Quando il futuro Giovanni Paolo I disse sì alla pillola

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Città del Vaticano, 9 giu. (askanews) - Albino Luciani, il futuro Giovanni Paolo I, il papa che, successore di Paolo VI e predecessore di Giovanni Paolo II, governò solo 34 giorni e morì all'improvviso nel 1978, quando era vescovo di Vittorio Veneto, nel 1968, si espresse pubblicamente a favore del ricorso alla pillola, un contraccettivo che poco dopo, lo stesso anno, Paolo VI vietò con la controversa enciclica Humamae vitae.

La testimonianza si può ascoltare dalla sua viva voce lunedì prossimo nella cornice di una serie di podcast in quattro puntate che Radio vaticana dedica a papa Luciani in vista della beatificazione del 4 settembre.

"Grazie a un documento audio eccezionale, registrato in una parrocchia nel 1968, ascolteremo dalla viva voce del vescovo Luciani il suo auspicio che Paolo VI potesse prendere una decisione liberalizzatrice circa l'uso della pillola anticoncezionale", si legge nella presentazione. "Dopo la pubblicazione dell'enciclica Humanae vitae, Luciani difenderà il documento facendo proprie le ragioni del Pontefice".

Segno della intatta stima, peraltro, l'anno dopo Paolo VI nominò Luciani patriarca di Venezia. L'enciclica, frutto di un lungo approfondimento affidato prima da Giovanni XXIII, poi da Paolo VI, ad una commissione di teologi, sfociò - lo ha ricostruito monsignor Gilfredo Marengo nel libro "La nascita di un'enciclica. Humanae Vitae alla luce degli Archivi Vaticani" - in un voto, consultivo, a favore della liberalizzazione della "pillola di Pincus". Ciononostante, papa Montini, peraltro molto tormentato su questo tema, decise di vietarla con una enciclica, la Humanae vitae appunto, che aveva suscitato grandi aspettative prima della sua pubblicazione e dopo la pubblicazione ingenerò un'ondata di delusione tra molti fedeli cattolici. Le forti critiche furono probabilmente alla base della decisione di Paolo VI di non scrivere più nessuna enciclica fino alla fine del suo pontificato, ben dieci anni dopo, nel 1978: anno detto dei tre papi perché dopo la morte di Montini fu eletto dapprima Luciani, che morì poco più di un mese dopo, e poi Karol Wojtyla, che sulla contraccezione artificiale rafforzò, semmai, la chiusura montiniana.

Pubblicato ogni lunedì a partire dallo scorso 6 giugno, il racconto audio è narrato da Andrea Tornielli, direttore editoriale dei media vaticani e realizzato con la collaborazione tecnica e creativa di Adriano Vitali e Patrizio Ciprari.

La serie di podcast ripercorrono più in generale la figura del futuro Giovanni Paolo I. Il "colpo di fionda", si legge in una nota di presentazione, fu quello di padre Remigio, frate cappuccino venuto a compiere una missione a Canale d'Agordo quando Albino Luciani - il futuro papa che sarà proclamato beato il prossimo 4 settembre - era ancora un ragazzino. Affascinò i chierichetti del paese con i suoi racconti e poi, durante una passeggiata verso la chiesetta di Garés, li stupì con la sua abilità a tirar di fionda. E quando chiese a quei ragazzi chi voleva seguirlo in convento, Albino disse subito 'Io, io!'. Voleva partire davvero. Lo trattennero il parroco e la famiglia... E' uno dei racconti contenuti del podcast di Radio Vaticana in quattro puntate, dedicato a Papa Luciani, narrato da Andrea Tornielli, direttore editoriale dei media vaticani, e realizzato con la collaborazione tecnica e creativa di Adriano Vitali e Patrizio Ciprari.

L'episodio iniziale sarà dedicato alle origini del Pontefice bellunese, alla sua famiglia e alla sua formazione. Albino Luciani deve il suo nome di battesimo alla scelta del padre Giovanni, operaio socialista, che scelse di chiamare così il suo primogenito in memoria di un giovane compagno bergamasco morto in un incidente di lavoro in un altoforno. Nella seconda puntata, ascoltabile da lunedì 13 giugno, si parlerà della nomina di Luciani a vescovo di Vittorio Veneto e poi degli anni trascorsi a Venezia. Anche in questo caso, sarà la stessa voce del Papa a sottolineare i passaggi cruciali. E' in questa seconda puntata, lunedì prossimo, che si potrà sentire Luciani sulla pillola.

"Cinque settimane, un pontificato" è il titolo della terza puntata, disponibile da lunedì 20 giugno, che racconterà il conclave dell'agosto 1978, la rapida elezione dopo un solo giorno di votazioni e quei 34 giorni di pontificato. Riascolteremo i passaggi salienti delle udienze e degli Angelus di Giovanni Paolo I, alcuni particolarmente toccanti, come quello in cui il Pontefice racconta di aver patito la fame da piccolo auspicando che questa esperienza lo aiuti a capire i problemi dei poveri del mondo. Infine, la quarta puntata, disponibile da lunedì 27 giugno sarà interamente dedicata alla morte improvvisa del Papa. Fondamentale sarà la voce di suor Margherita Marin che quella mattina del 29 settembre 1978, insieme alla consorella più anziana suor Vincenza, entrò nella camera da letto di Luciani trovandolo morto. Suor Margherita, racconterà molti particolari della vita quotidiana di Giovanni Paolo I, ricostruendo le sue ultime ore di vita.

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