Quando l'acqua è un miraggio: rubinetti a secco a Campo di Mare

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di Cristiano Camera Acqua razionata a Campo di Mare. Causa rottura di una condotta idrica, i rubinetti degli abitanti della frazione di Cerveteri funzionano a singhiozzo, soltanto per un paio di ore la mattina prima delle 6 e poi dalle 12 alle 14 e dalle 18 alle 22. Per il resto della giornata e per tutta la notte è blackout idrico. Il disagio dei residenti che non hanno cassoni di accumulo è quotidiano e non troverà una soluzione nel breve periodo, perché il guasto è nell'acquedotto di Rfi e potrebbe essere ovunque, in qualche tratto della lunga linea ferroviaria Roma-Civitavecchia. E anche se i tecnici ispezionano la rete palmo a palmo, è come cercare un ago in un pagliaio. 

L'attuale perdita nelle rete idrica è la causa più recente per la quale manca la pressione per far entrare l'acqua nelle case. Per tutta l'estate, infatti l'acqua è stata poca, tanto che il comune di Cerveteri sta cercando di risolvere il problema con il passaggio definitivo della gestione della rete da Rfi ad Acea Ato2. Nonostante però l'aumento della portata idrica accordato da quest'ultima, il recente guasto ha aggravato ancora di più una situazione da troppo tempo già difficile.  

"La società Ostilia è proprietaria della rete idrica che serve Campo di Mare – riferisce all'Adnkronos il sindaco di Cerveteri Alessio Pascucci. Ma questa società non paga più l'acqua né ad Acea Ato2 né a Rfi che gliela vendono, né a Flavia Acque che si occupava delle letture dei contatori. Da tutto ciò consegue che i cittadini non pagano più l'acqua da tre anni perché nessuno manda più le bollette”.  

“La situazione corrente è quindi che Ostilia non paga e non incassa – aggiunge Pascucci – e l'acqua continua nonostante tutto a essere erogata soltanto grazie all'intervento del Comune di Cerveteri che spende fra i 10 e i 20mila euro al mese per la gestione dell'acquedotto” 

Per quanto riguarda la rete e il suo deterioramento, “il comune non po' intervenire – dice ancora il sindaco di Cerveteri – perché ne è proprietaria Rfi. Tuttavia, ciò che stiamo tentando di fare da circa un anno è convincere Acea Ato2 ad acquisire la gestione della rete di Ostilia e di Rfi. Speriamo – conclude - che dopo la verifica di consistenza della rete, tale acquisizione vada in porto in modo da poter finalmente erogare un servizio normale ai cittadini”.