Quando l'esercito francese inventò la Vespa col bazooka incorporato

Di Simone Cosimi
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Photo credit: TWITTER/MIKEKARAS2 - Getty Images
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Fra i mezzi militari impiegati dalle forze armate di tutto il mondo, questo è stato senz’altro uno dei più singolari (e di valore, al momento: un esemplare è stato di recente messo in vendita su Ruote da sogno per 40mila euro). Lo impiegarono negli anni Cinquanta i paracadutisti francesi, anche della Legione straniera. Nel secondo dopoguerra, infatti, l’esercito transalpino intendeva equipaggiare i suoi corpi aviotrasportati con un veicolo leggero, semplice e agile che potesse letteralmente lanciarsi in battaglia grazie a un paracadute: una Vespa 150 sembrò la soluzione più indicata.

Photo credit: Ruote da sogno
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Basati su una versione opportunamente modificata della VL3, i circa 600 pezzi furono messi a punto dall’azienda automobilistica francese Ateliers de Construction de Motocycles et Automobiles – licenziataria Piaggio in Francia - in uno stabilimento vicino a Digione fra il 1956 e il 1959. “Lo scooter più combattivo del mondo”, così lo definisce Popular Mechanics in un profilo dedicato, sfoggiava un telaio rinforzato e rapporti di trasmissione più corti rispetto ai modelli standard. Era pieno di supporti per l'attrezzatura e verniciato in un appropriato verde oliva opaco o color sabbia, comunque tinte mimetiche, al posto degli sgargianti metallizzati che sfrecciavano sulle strade italiane.

Photo credit: R.I.V.A.R.S. Registro Italiano Veicoli Abitativi Ricreazionali Storici, foto di C.Galliani
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A muoverla un motore monocilindrico a due tempi da 145,5 centimetri cubici con un design a valvola rotante, che consentiva una miscela di olio al 2%. Alla fine, poteva sfrecciare anche a 65 km/h. Venne presentato al Salone di Milano del 1955 ed entrò appunto in produzione l’anno seguente per essere consegnato all'esercito transalpino.

Photo credit: TWITTER/MIKEKARAS2
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Ma l’aspetto più impressionante era costituito dagli armamenti che era in grado di trasportare: la Vespa incorporava infatti un fucile M20 da 75 millimetri di produzione americana – ovviamente senza rinculo - sotto al sedile. Non proprio un bazooka ma quasi. Invece di sparare un razzo alimentato a combustibile solido l'M20 – ovviamente una volta smontato e montato sul treppiede - esplodeva un proiettile da quasi 10 chili di peso che si muoveva a 300 metri al secondo con l'aiuto di un involucro di artiglieria perforato. Un equipaggiamento leggero (grazie a un otturatore non particolarmente pesante) ma importante, in grado di esplodere proiettili anticarro con fumo ed esplosivi ad alto potenziale sempre anticarro. E di perforare corazze fino a 100 mm di spessore.

Photo credit: Ruote da sogno
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L’aspetto estetico è in effetti un po’ bizzarro, per non dire ridicolo, con quel bazooka di due metri che spunta ben oltre lo scudo. Le Vespe venivano paracadutate dagli aerei in coppia, ciascuna legata a uno speciale pallet imbottito di balle di fieno per ridurre l'impatto alla fine della discesa con il paracadute. Per ogni mezzo equipaggiato col cannone ce n’era un altro utile a trasportare proiettili aggiuntivi e un pesante treppiede dell'era della prima guerra mondiale. Alcuni scooter furono paracadutati anche con un incantevole carrello monoruota, utile anche in questo caso a trasportare ulteriori munizioni (di base la Vespa poteva portarsi dietro sei grossi proiettili, più due taniche di benzina per un totale di 115 chili di peso). I soldati francesi guidavano fino al punto ritenuto più idoneo, smontava il bazooka, lo montavano sul treppiede Browning M1917 e sparavano.

Photo credit: Ruote da sogno
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Contrariamente a molti altri prototipi bellici curiosi ma alla fine mai utilizzati in battaglia, la Vespa 150 TAP (la sigla stava per “troupes aéroportées”), che costava circa 500 dollari al pezzo e consentiva di riciclare i tanti M20 americani rimasti in Europa alla fine della seconda guerra mondiale, scese in campo in alcune battaglie in Algeria contro l’FLN, dove quell’equipaggiamento si dimostrò più adeguato che in scenari più pesanti, di vera e propria guerra e non guerriglia. In realtà la Vespa-bazooka era stata però pensata per dare un contributo sul fronte indocinese, per poter essere paracadutata alle spalle delle linee nemiche in Vietnam dai C-119 Boxcar americani. L'evoluzione del quadro bellico, con la rovinosa caduta di Dien Bien Phu nel maggio del 1954 (quando i Việt Minh sconfissero il Corpo di spedizione francese in Estremo Oriente decretando la fine del dominio francese nella regione), resero il progetto automaticamente superato, salvo appunto essere reimpiegato sul fronte algerino.