Quando può essere revocata la cittadinanza italiana?

Sandro Gozi (Photo by Emanuele Cremaschi/Getty Images)

Sandro Gozi, ex sottosegretario agli Affari europei dei governi Renzi e Gentiloni, ha accettato un incarico di consulenza nel governo francese del primo ministro Édouard Philippe. La decisione ha acceso un dibattito politico sulla possibilità di revocare a Gozi la cittadinanza italiana.

L’accusa di Giorgia Meloni

La leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, ha scritto in una lettera indirizzata al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, di aver presentato un’interrogazione parlamentare per chiedere a Gozi di rinunciare alla sua carica e di aver avviato un’indagine informale per capire di quale dossier l’ex sottosegretario si sia occupato quando ricopriva la carica nell’esecutivo di Matteo Renzi. “Ci appelliamo a Lei, presidente Conte, per impedire a chi abbia avuto la possibilità di accedere a dossier rilevanti per l’interesse nazionale di cambiare casacca impunemente e militare per altre nazioni”, si legge nella lettera pubblicata su Il Giornale. “Le chiediamo, quindi, di avvisare Sandro Gozi che non sarà tollerata la sua scelta, rispetto alla quale non esiterà alla intimazione di legge e alla consequenziale procedura di revoca della cittadinanza”.

La posizione di Luigi Di Maio

Il vicepremier, Luigi Di Maio, ha aperto: “Non ho nulla contro la Francia, ma bisogna valutare se togliere la cittadinanza a Sandro Gozi”, è stato il commento del ministro del Lavoro. Ma cosa prevede la legge sulla cittadinanza in questi casi? La cittadinanza italiana non è uno status permanente: sia chi è sempre stato cittadino italiano, chi lo è diventato dopo un periodo di tempo, può decidere di rinunciarvi o perderla.

Cosa prevede la legge

I casi in cui la cittadinanza può essere revocata sono stabiliti da due leggi: la 91/1992 e il decreto sicurezza che l’ha parzialmente modificata aggiungendo una nuova fattispecie. La legge 91 del 5 febbraio 1992 prevede che la cittadinanza possa essere revocata quando una persona adottata vede revocato il suo provvedimento di adozione per un fatto a lei imputabile, purché ciò non significhi renderla apolide; quando una persona acquista o riacquista una cittadinanza straniera; quando aveva ottenuto la cittadinanza italiana essendo figlio di persone che l’avevano acquistata e chiede di revocarla; quando un cittadino ha accettato un pubblico impiego o una carica pubblica da uno stato o ente pubblico estero o da un ente internazionale a cui non partecipa l’Italia, o da una nazione in guerra con l’Italia.

Il decreto sicurezza

Il decreto sicurezza di Salvini ha introdotto la possibilità di revocare la cittadinanza a chi l’ha acquistata e ha poi commesso un reato legato al terrorismo. La revoca può avvenire entro tre anni dalla condanna definitiva per decreto del presidente della Repubblica, su proposta del ministro dell’Interno. Teoricamente, quindi, è possibile revocare la cittadinanza a Sandro Gozi, secondo quanto previsto dalla legge 91/1992. Questo provvedimento, però, lo renderebbe apolide e sarebbe considerato un atto politico.

La posizione di Gozi

L’ex sottosegretario Gozi, ad ogni modo, non sembra affatto preoccupato: “Sono consigliere per gli Affari europei del primo ministro, non un ministro del governo francese. Mi aspettavo delle critiche, ma sono rimasto sorpreso da tutto questo scalpore”, ha detto a Radio Cusano Campus. “Quando leggo di alto tradimento, della revoca della nazionalità italiana, mi viene da pensare: come siamo caduti in basso in Italia”.