Quando Ratzinger nel 1970 discuteva il celibato obbligatorio

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Città del Vaticano, 13 gen. (askanews) - Nel 1970 Joseph Ratzinger, allora giovane teologo, discuteva la possibilità di abolire il celibato sacerdotale obbligatorio, ipotesi che ora critica senza esitazioni in un libro di prossima uscita con il cardinale conservatore Robert Sarah.

Nove teologi, tra i quali Karl Rahner, Karl Lehmann, Walter Kasper e Joseph Ratzinger, "operarono come consulenti della Conferenza episcopale, dalla quale erano stati chiamati in una Commissione per le questioni della dottrina religiosa e della filosofia morale. In quella sede sottolineano ripetutamente di non voler pregiudicare con la loro petizione alcuna risoluzione per l'abolizione del sacerdozio obbligatoriamente celibatario. Eppure anche soltanto il fatto che essi si sentissero in obbligo per un esteso intervento scritto indica chiaramente come essi dubitassero del senso del celibato obbligatorio", ha scritto nel 2011 la Sueddeutsche Zeitung che ritrovò quel documento. Nel testo, ripreso in Italia dalla pubblicazione Il Dialogo e, oggi, dal vaticanista Riccardo Cristiano, si legge: "Tutti (gli autori) sono convinti che una verifica (del celibato obbligatorio), a livello ecclesiastico alto e sommo, è ormai necessaria... Chi peraltro fin dall'inizio considera un chiarimento di questo genere come superfluo, ci sembra avere meno fiducia nella forza di questo suggerimento del Vangelo e nella misericordia di Dio, della quale poi in altra sede ritiene che essa - e quindi non la nuda legge - operi questo dono di grazia del Cristo".