Quanto è utile il coprifuoco?

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coprifuoco efficace studio
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Il coprifuoco dalle ore 22 alle 5 sembra essere molto efficace: a specificarlo è uno studio pubblicato su MedRxiv e firmato dai più grandi centri di ricerca europei. Secondo quanto appreso dall’analisi, le chiusure anticipate alle 22 ridurrebbero l’indice Rt del 13%.

Il coprifuoco è efficace, lo afferma uno studio europeo

Da settimane nel nostro Paese si dibatte circa la questione del coprifuoco e della sua valenza dopo le riaperture avvenute da lunedì 26 aprile. Bar e ristoranti all’aperto potranno aprire agli ospiti durante la cena, ma dovranno rispettare il coprifuoco secondo cui dalle 22 alle 5 del mattino nessun cittadino deve circolare, se non per evidenti necessità.

Molte parti politiche, tra cui Fratelli d’Italia, si sono opposte a questa scelta, presa di concerto dal Governo Draghi e in maggior parte dal Ministro della Salute, Roberto Speranza, che ha da subito visto il coprifuoco come un elemento da non mettere in discussione.

Numerose anche le critiche da parte dell’opinione pubblica che ha definito inutile il continuo perpetuarsi di questa regola. Ma, uno studio appena pubblicato da MedRxiv e firmato dai più grandi centri di ricerca europei – tra cui le univeristà di Oxford, Imperial College London School of Economy, Bristol ma anche Copenaghen e Essen – afferma che il coprifuoco è utile e giova a ridurre l’Rt nazionale del 13%.

La ricerca è stata condotta su 7 Paesi che hanno promosso la regola del coprifuoco -Austria, repubblica Ceca, Germania, Inghilterra, Italia, Olanda, Svizzera – in un arco di tempo che va dal 1 agosto 2020 e il 9 gennaio 2021.

Coprifuoco efficace quanto le mascherine: lo studio

Secondo quanto affermato dalla ricerca europea, ciò che ridurrebbe drasticamente l’indice di trasmissione è di certo la chiusura dei negozi (35%), a seguire ci sarebbe proprio il coprifuoco con il suo 15% e, infine, la chiusura di scuole e università (7%).

Lo studio ha analizzato, inoltre, come il coprifuoco sia efficace quanto l’uso corretto delle mascherine. I dispositivi di sicurezza, che ormai abbiamo imparato a usare con costanza da circa un anno, quando indossati correttamente contribuiscono a ridurre l’indice di contagio del virus del 12%. Al pari, quindi, del coprifuoco che si attesta al 13%.

Lo studioso Francesco Forastiere, dell’associazione italiana di epidemiologia, conferma l’analisi svolta dallo studio sull’efficiacia del coprifuoco: “Riduce la mobilità e la possibilità di contagio. E questo è indubbio. In generale il lockdown funziona. C’è molta confusione sul tema delle chiusure, le prove scientifiche vengo travisate per rispondere ad altre esigenze. La decisione su durata e modalità del coprifuoco dipende ovviamente dal livello di circolazione virale, dai contesti, dall’estensione delle altre misure, dai comportamenti individuali“.

Il coprifuoco è efficace: lo studio rileva anche l’importanza di altre chiusure

Se il coprifuoco è stato reputato particolarmente utile per ridurre l’indice Rt per Paese, anche le altre chiusure, tra cui quella dei ristoranti e dei locali risultano essere stati molto utili in questo senso.

La riduzione dell’indice di contagio si attesta al 12% per le chiusure delle ristorazione e delle attività non essenziali, come parrucchieri e centri estetici. Molto alto anche l’abbassamento del contagio quando evitiamo di assembrarci in luoghi con persone escluse dal proprio nucleo familiare (26%). Un ruolo, invece, totalmente marginale, lo hanno le chiusure degli eventi culturali, come zoo, musei e teatri che si fermano al 3% e le regole restrittive sulla scuola che hanno prodotto una riduzione del 7%.