"Quattro italiani in carceri curde"

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di Piero Spinucci 

"Sono una donna, i suoi due figli e un combattente gli italiani" dell'Isis attualmente nelle prigioni nella Siria settentrionale gestite dalle Unità di protezione del popolo (Ypg) curdo. Lo rivelano ad Aki-Adnkronos International fonti vicine all'Amministrazione autonoma curda nel nord-est della Siria. La notizia è stata confermata all'Adnkronos da fonti dell'intelligence. Anwar Muslem, presidente della regione dell'Eufrate ed ex sindaco di Kobane, ha dichiarato ad Aki che ci sono "italiani" nelle carceri delle Ypg.Secondo quanto riferito dalla delegazione curda in questi giorni a Roma, sotto il controllo delle forze curde ci sono circa 12mila jihadisti e 70mila loro familiari. "Quando la Turchia entrerà nel Rojava", la regione gestita dai curdi nel nord est della Siria, "non potremo più controllare i detenuti dell'Isis che attraverso la Turchia si sparpaglieranno in tutto il mondo perché sono cittadini di 52 Paesi", ha messo in guardia nel corso di una conferenza stampa alla Camera Ahmad Yousef, membro del consiglio esecutivo della cosiddetta federazione della Siria del Nord.Questi jihadisti, ha sottolineato Dalbr Jomma Issa, comandante delle Ypj, le unità femminili delle Unità di protezione del popolo (Ypg) curdo, sono "molto pericolosi non solo per i curdi, ma per l'interà umanità. Noi non pensiamo di rilasciarli, ma non sappiamo neanche noi fino a quando possiamo sorvegliarli".