Quattro motovedette da guerra e una flottiglia di pescherecci per i diritti nell’isola di Jersey

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La motovedetta da guerra Tamar
La motovedetta da guerra Tamar

Navi da guerra nella Manica, tensioni fra Regno Unito e Francia per la pesca dopo la Brexit, con Londra che ha inviato due pattugliatori militari a protezione dell’Isola di Jersey, che è di fatto dipendenza della Corona britannica. Isola il cui “governo” avrebbe limitato il rilascio delle licenze ai pescherecci francesi in ottemperanza alla Brexit e seguendo il principio di una autodeterminazione che le compete in materia. Il pastrocchio è grosso, perché è il primo che tira in ballo in maniera “muscolare” e fra due paesi europei di calibro assoluto gli effetti dell’uscita del Regno Unito dall’Ue. In che modo? Le isole della Manica, che tra l’altro sono un paradiso fiscale su cui a suo tempo transitarono molti conti correnti off shore di personaggi di spicco dell’Italia di fine millennio, sono alle dipendenze della Corona ma in alcune cose fanno da sé.

Navi da guerra nella Manica, tensioni fra Regno Unito e Francia per la pesca dopo la Brexit, stop alle licenze per i francesi

Con la Brexit l’isola di Jersey, luogo da sempre deputato alla pesca dei paesi con affaccio su quel tratto di mare, ha messo delle limitazioni alle licenze per pescare e lo ha fatto proprio sulle flottiglie francesi. Dietro le isole c’è la madrepatria, cioè la Gran Bretagna di Boris Johnson, che dopo le riapertura ha bisogno di un’economia forte e non ha mancato di assicurare il suo “incrollabile sostegno a Jersey”. Anzi, BoJo ha fatto di più: ha inviato nel canale due motovedette da guerra della Royal Navy. I due mastini carenati sono la HMS Severn e HMS Tamar. Attenzione, è naviglio non da dissuasione, ma da ingaggio, e il messaggio è fin troppo chiaro: “Qui, amici o non amici, chi sgarra le prende”.

Navi da guerra nella Manica, tensioni fra Regno Unito e Francia per la pesca dopo la Brexit, navi e cannoni

Le due navi classe Batch 2 sono armate con un cannoncino rotante da 30mm DS30B e con due minigun per il fuoco a brandeggio rapido. Giusto nelle prime ore del mattino alcuni pescherecci francesi si sarebbero intraversati di fronte alla prora della Tamar, impedendo al comandante, commodoro Goodwill, di avanzare verso Jersey. Insomma, una brutta faccenda. Dal canto suo Parigi sta con i pescatori autori del blocco, Jersey continua a ribadire che lì non devono pescare e l’accordo quadro post Brexit sulla pesca pare essere pieno di falle, possibilità di intepretazioni restrittive e leguleismi che non fanno bene alla rapidità con cui la questione andrebbe risolta.

Navi da guerra nella Manica, tensioni fra Regno Unito e Francia per la pesca dopo la Brexit, la posizione della Francia

Non è un caso che anche la Francia abbia inviato due sue motovedette e il segretario di stato agli affari europei Clement Beaune ha detto che le manovre inglesi “Non devono intimidirci”. La posizione dell’Ue sul caso sta tutta in una nota delle portavoce Diana Spinant e Vivian Leonela: “Seguiamo la situazione, l’importante è discutere il problema. L’esecutivo Ue il 30 aprile ha ricevuto una notifica dalle autorità del Regno Unito sulla concessione di 41 licenze ai pescherecci Ue che pescano nelle acque territoriali di Jersey”.

Navi da guerra nella manica, tensioni fra Regno Unito e Francia per la pesca dopo la Brexit, cosa dice l’Ue

E ancora: “Tuttavia sono state decise ulteriori condizioni. Abbiamo indicato al Regno Unito che le disposizioni dell’accordo tra Ue e Londra non erano state rispettate dal momento che le condizioni alle concessioni devono essere basate su ragioni chiare e scientifiche e non essere discriminatorie. Tali requisiti vanno richiesti in anticipo alle parti coinvolte per dare tempo di rispondere”.