Quattro profughi provenienti dall'Iran sono deceduti per il gelo al confine tra Bielorussia e Polonia

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Tre profughi morti per freddo al confine tra Polonia e Bielorussia
Tre profughi morti per freddo al confine tra Polonia e Bielorussia

Domenica, 19 settembre 2021, tre uomini e una donna, tutti di nazionalità irachena, sono stati ritrovati morti nei pressi della frontiera che separa la Bielorussia dalla Polonia. Le autorità bielorusse hanno annunciato che il corpo della donna è stata trovato proprio a un metro dal confine. La causa del decesso, stando a quanto dice la radio tedesca DeutscheWelle, è stata l’ipotermia.

Quattro profughi iracheni trovati morti per ipotermia tra la Biolorussia e la Polonia

Questa tragedia, l’ennesima per quanto riguarda i decessi per assideramento, riporta l’attenzione sulle problematiche mai risolte delle responsabilità degli Stati, accusati di non fornire la giusta assistenza ed il corretto soccorso ai migranti. A dire la loro su questa notizia, sono stati sia L’UNHCR, Agenzia ONU per i Rifugiati, sia l’OIM, Organizzazione Internazionale per le Migrazioni: entrambe si sono dette profondamente rattristate dalla morte di questi quattro profughi.

Quattro profughi iracheni trovati morti per ipotermia: aperta l’indagine

Mentre, il primo ministro polacco, Mateusz Morawiecki, ha affermato che è stata aperta un’indagine sui 4 cadaveri e si indagherà anche sui collegamenti tra questi eventi drammatici e le provocazioni bielorusse. Una settimana fa, infatti, la Polonia aveva dichiarato lo stato di emergenza lungo il confine, impedendo ai non residenti l’accesso alla zona di confine.
Il primo ministro polacco ha parlato proprio del flusso di persone migranti, che si concentra soprattutto tra la Bielorussia e la Russia, in un tentativo di destabilizzare l’Unione Europea. E ha poi aggiunto anche che difenderanno il confine polacco con determinazione.

Purtroppo, è ormai da diversi mesi che gruppi di richiedenti asilo e migranti sono transitati attraverso la Bielorussia con l’obiettivo di raggiungere i vicini Stati membri dell’UE, Lituania, Lettonia e Polonia.

Quattro profughi iracheni trovati morti per ipotermia: massima priorità ai diritti umani

UNHCR e OIM hanno seguito con molta preoccupazione le notizie di respingimenti lungo questi confini:

“Gruppi di persone sono rimasti bloccati per settimane, incapaci di accedere a qualsiasi forma di assistenza, asilo o servizi di base. Molte persone sono state lasciate in situazioni terribili, esposte alle intemperie ed al rischio di ipotermia. Alcuni sono stati soccorsi nelle paludi”.

Entrambe le organizzazioni hanno richiesto che la massima priorità venga data al rispetto dei diritti umani. Inoltre, è stato anche sottolineato che è necessario dare ai migranti assistenza medica salvavita, cibo, acqua e alloggio, in particolar modo con l’avvicinarsi dell’inverno.

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