Quel gesto simbolico dei "kosovari" svizzeri per gli odi storici con la Serbia

Huffington Post
Soccer Football - World Cup - Group E - Serbia vs Switzerland - Kaliningrad Stadium, Kaliningrad, Russia - June 22, 2018 Switzerland's Xherdan Shaqiri celebrates scoring their second goal REUTERS/Gonzalo Fuentes

Sono stati i 'kosovari' elvetici a consentire alla Svizzera di 'agganciare' il Brasile in testa al gruppo E del Campionato del Mondo di Calcio, e ad avvicinarsi alla qualificazione per il secondo turno. Ma non sono mancate le polemiche. Rimasta in testa la talentuosa squadra serba per quasi un'ora, gli svizzeri hanno agguantato la vittoria (2 a 1) grazie ai suoi Xhaka, nato in Svizzera da famiglia kosovara, e Shaqiri, nato in Kosovo. Dopo i gol, entrambi i giocatori hanno festeggiato allo stesso modo, con le mani che mimano l'aquila della bandiera albanese: un gesto ambiguo che ha causato polemiche, per le sempre delicate relazioni diplomatiche tra Serbia e Albania e le recenti dispute storiche. Dopo la partita, Shakiri ha minimizzato: "Nel calcio, si hanno sempre molto emozioni e quello che ho fatto è stato per l'emozione. Ero solo molto felice di segnare un gol, questo è tutto. Penso che non si dovrebbe parlare di questo ora" , ha voluto sdrammatizzare Shaqiri dopo la partita, mentre il suo allenatore ha invitato a "non mescolare politica e calcio".

Grazie alla rimonta, la Svizzera ha conquistato la vetta del gruppo E a 4 punti alla pari con il Brasile, scavalcando gli avversari inchiodati a quota 3, mentre la Costa Rica, 0 punti, è matematicamente eliminata.

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