Quella mail shock: "La Aniston dovrebbe essere uccisa"

Jennifer Aniston ai Golden Globe (Photo by Frazer Harrison/Getty Images)

C'è anche un'email dal contenuto shock tra i documenti giudiziari non ancora sigillati del processo a Harvey Weinstein. L'ex produttore cinematografico scriveva così a una sua rappresentante: "Jennifer Aniston dovrebbe essere uccisa".

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La vicenda

Era il 2017 e l'ex boss di Hollywood aveva appena saputo che anche la star di Friends lo aveva accusato di molestie. Una notizia che in seguito è stata smentita dai legali dell'attrice ma quanto basta per mandare Weinstein su tutte le furie, come dimostra la mail inviata a una sua collaboratrice, con la minaccia di morte per la Aniston.

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I documenti inediti

Tanti i dettagli inquietanti nella documentazione pubblicata dal sito "Variety", emersa nel processo a New York, in cui è stato riconosciuto colpevole di aggressione sessuale di primo grado e stupro di terzo grado. Prima della pubblicazione dei rapporti sulle accuse di molestie sessuali, Weinstein aveva un elenco di nomi di persone delle quali era preoccupato e che temeva potessero parlare a proposito della sua criminale condotta sessuale. Nella lista rossa di 70 nomi, anche l'attore Ben Affleck.
Nelle settimane seguenti all'esplosione dello scandalo invece, l'ex produttore ha scritto a numerose personalità (tra cui Mike Bloomberg e Jeff Bezos) per chiedere di aiutarlo ad avere una seconda possibilità, dipingendosi a sua volta come vittima.

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