Quelli che vogliono il lockdown solo per i non vaccinati

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(Photo: sestovic via Getty Images)
(Photo: sestovic via Getty Images)

Se la pandemia va a due velocità, è necessario trovare due risposte differenti per arrestarne la corsa. Lo pensa chi - a causa del nuovo aumento dei contagi registrato - vuole un lockdown pensato solo per i non vaccinati, così da non limitare la libertà anche di chi si è sottoposto all’iniezione anti covid. Il sasso è stato lanciato dall’Austria, ma la discussione è rimbalzata anche in Italia, sulla spinta dell’Alto Adige, dove si sta prendendo in considerazione una mossa simile.

“Non vediamo la pandemia nello specchietto retrovisore, stiamo invece andando verso una pandemia dei non vaccinati, visto che la maggior parte dei pazienti in terapia intensiva non è vaccinata”, ha avvertito il neo-cancelliere austriaco Alexander Schallenberg. È stato annunciato allora un piano di confinamento limitato ai soli non vaccinati, in caso di nuovi picchi. La linea dura scatterà solo al raggiungimento della soglia di guardia di 500 posti occupati in terapia intensiva (il 25% di quelli disponibili. A quel punto, chi non si è immunizzato non potrà più accedere a bar, ristoranti, eventi culturali e neanche a strutture sportive e ricreative. Con 600 ricoverati gravi, i non vaccinati non potranno più uscire di casa se non per andare al lavoro o per riconosciuti motivi di necessità. “Non è ammissibile che il sistema sanitario venga sovracaricato per colpa di indecisi e attendisti”, ha avvertito il cancelliere austriaco, sottolineando che “ai non vaccinati deve essere chiaro che non sono solo responsabili della loro salute, ma anche di quella degli altri”.

Ai vicini austriaci guarda l’Alto Adige, che dopo una tregua di sei mesi, ha registrato nuovi casi e incidenza superiori alla soglia 100. Sono infatti 115 i test positivi (40 su 864 tamponi pcr e 75 su 11.519 test antigenici). L’incidenza sale invece a 107. Numeri simili non si vedevano da aprile. Al momento resta stabile invece la situazione negli ospedali con 50 ricoveri (44 nei normali reparti e 6 in terapia intensiva) e nessun decesso. “Si potrebbe pensare ad un’operazione del genere anche da noi”, ha affermato l’assessore alla sanità altoatesino Thomas Widmann (Svp), in riferimento alla mossa austriaca, “Non possiamo rischiare una nuova crisi pandemica per chi non si vaccina, i numeri parlano chiaro, chi finisce in ospedale è sempre un non vaccinato”.

Il lockdown selettivo andrebbe nella stessa direzione del Green Pass, volto a impedire i liberi accessi solo a chi non si sia sottoposto al vaccino. Da mesi ormai si parla di due pandemie: quella dei vaccinati e non. I numeri dei contagi, dei decessi e delle ospedalizzazioni viaggiano su due binari separati, a un passo decisamente più svelto nella corsia di chi non si è sottoposto all’iniezione. Secondo l’ultimo report dell’Iss, pubblicato il 22 ottobre, negli ultimi 30 giorni, si rileva come il 20,2% delle diagnosi di SARS-COV-2, il 31,0% delle
ospedalizzazioni, il 31,9% dei ricoveri in terapia intensiva e il 42,1% dei decessi negli over 80 siano avvenuti tra coloro che non hanno ricevuto alcuna dose di vaccino.

″È evidente che un lockdown per i non vaccinati, nel momento in cui si raggiungesse un livello di saturazione dei posti letto in ospedale, potrebbe essere una soluzione”, ha dichiarato ai microfoni di Radio Cusano Campus Matteo Bassetti, primario di Malattie infettive all’ospedale San Martino di Genova, “potrebbe valere non per il lavoro, ma per le attività ludiche: ristoranti, bar, cinema, stadi. Nel momento in cui le cose non dovessero andare, anziché chiudere per tutti, sarei favorevole a chiudere certe attività solo per i non vaccinati, questo contribuirebbe anche a far aumentare il numero di vaccinati”.
Dello stesso parere non è ad esempio Vittorio Sgarbi, che si è detto assolutamente contrario nel corso di una puntata di Quarta Repubblica: “L’idea che qualcuno sia contrario al vaccino va riportato ad un danno che fa a sé stesso. Quindi confinando i non vaccinati non si salvano gli altri. E io che sono vaccinato non temo gli altri”.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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