"Quello delle aree non è un gioco a premi, non ci sono i primi della classe e gli ultimi"

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coronavirus veneto rischio elevato
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Dopo i suoi omologhi di Piemonte e Lombardia, anche il Presidente della Regione Veneto Luca Zaia ha commentato polemico il nuovo Dpcm che entrerà in vigore a partire dal 6 novembre. “Quello delle aree non è un gioco a premi e non deve diventare una guerra tra poveri, non ci sono i primi della classe e gli ultimi – ha detto Zaia -. Dico ai miei cittadini: l’area gialla non ce l’hai a vita. Se non si rispettano le regole aumentano i contagi e si passa di area, per cui: attenzione. Bisogna coinvolgere di più i cittadini. Da me in Veneto i cittadini sono pancia a terra a fare squadra”. Il governatore ha parlato a Radio Anch’io.

Dpcm, Zaia: “Un casino”

Sui parametri e i dati per definire le aree Zaia ha spiegato: “Ci sono 21 parametri, non è semplice metterli in fila. Ci vuole interpretazione. Ci sono anche i fattori umani che fanno la differenza. Bisogna andare tutti in area verde velocemente. Prima ne veniamo fuori e meglio è. Questo virus ci ha abituato a cambiamenti repentini. È un virus molto insidioso. Se gli ospedali e le comunità vanno nella stessa direzione, se ne esce velocemente, altrimenti no. Mascherine, mani pulite e no agli assembramenti”.

“Dal Governo uno schiaffo in faccia alla Lombardia e a tutti i lombardi”. Queste erano state le parole del governatore della Regione Lombardia Fontana, in risposta alla decisione del Presidente del Consiglio Conte di inserire la Lombardia in zona rossa. “Un modo di comportarsi che la mia gente non merita”. “A rendere ancora più incomprensibile questa decisione – ha concluso – sono i dati attraverso i quali viene adottata: informazioni vecchie di dieci giorni che non tengono conto dell’attuale situazione epidemiologica”.