Questa casa in Portogallo dal carattere labirintico ha un cuore grande fatto di cemento e legno

Di Alessia Musillo
·2 minuto per la lettura
Photo credit: Alexander Bogorodskiy
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From ELLE Decor

Si chiama RM House e si trova a Panafiel, in Portogallo. Il progetto è firmato dall'architetto Pedro Miguel Santos, che l'ha realizzata così come la vediamo oggi definendola: "la casa delle dicotomie". La sua forma monolitica e statuaria, che dà il via a un dialogo fra l'esterno cementizio e il cuore di legno, si confronta con gli edifici a tre piani tutt'intorno. Perché? Semplice, lei sembra starci tutta su un piano soltanto.

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Anche se quasi completamente cieca, la facciata si presenta con un tono dinamico per il fatto di essere orientata a nord, dirimpetto a una strada molto trafficata caratterizzata dall'assenza di aperture. Dall'outdoor all'indoor, il passaggio è in corridoi stretti e lunghi che trasformano la casa in una dimora-labirinto pronta a riespirare di tutto il volume minimale grazie alla zona giorno ampia e spaziosa.

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La RM House ha una pianta a U: la facciata più appartata è quella che custodisce le finestre delle camere da letto; il soggiorno è orientato a sud-ovest, per riempire il salone di luce naturale fino a fine giornata, vantando una vista sul grande giardino sul retro; il garage e il viale d'accesso sono posizionati a ovest.

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La realizzazione del progetto presta grande attenzione alla forma esterna - come un parallelepido scultoreo. In un percorso che parte da fuori e continua dentro, le pareti si rivelano essere una composizione visiva armonica e materica degli spazi. La rigidità del calcestrutto, dall'esterno all'interno, è interrotta dal piacevole vis à vis fra colori: quello del legno naturale e quello del verde bosco. Il dialogo si estende su tutte le pareti fino ad accentuare l'altezza del soffitto.

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Internamente, la superficie intera della casa è divisa su due livelli: sala da pranzo e cucina al pianterreno e zona giorno e notte al primo piano. Ma a guardarla da fuori, sembra proprio che l'abitazione stia su un livello unico perché il balcone della cucina rivela un rapporto binario fra interno ed esterno e si mostra alla stessa altezza del giardino. Entrare significa lasciarsi alle spalle il mondo a tre piani. Viverla vuol dire muoversi fra pareti simil-labirinto in grado di segnare la via: quella minimale e ampia che conduce agli spazi della condivisione e della socielità.

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