Queste attività potrebbero nuovamente chiudere

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Parrucchieri
Parrucchieri

Il Governo in queste ore sta valutando un’ulteriore stretta che potrebbe essere ufficializzata con un nuovo Dpcm, firmato dal presidente Giuseppe Conte. Tra i vari provvedimenti potrebbe essercene uno che riguarda la chiusura dei parrucchieri e dei centri estetici. Inizialmente Conte aveva dichiarato di voler aspettare fino al 9 novembre, per valutare gli effetti delle restrizioni, ma l’andamento dei contagi è fuori controllo e hanno deciso di accelerare.

Parrucchieri e centri estetici

Per il momento sembra non essere previsto un lockdown nazionale, ma sicuramente ci saranno delle chiusure territoriali che, per quanto riguarda l’andamento dei contagi, sembrano essere più a rischio. Ci saranno sicuramente delle limitazioni su tutto il territorio nazionale e una di queste potrebbe colpire i parrucchieri e i centri estetici. Queste attività negli ultimi mesi sono rimaste aperte, hanno rispettato i nuovi protocolli, ma non sono mai state toccate dagli ultimi DPCM. Ora, però, potrebbero pagare il fatto che secondo alcuni esperti si tratta di luoghi ad alta trasmissione, che potrebbero essere chiusi inevitabilmente. Ci sono diverse indiscrezioni su queste possibili chiusure ma si è già parlato della sospensione delle attività per i servizi di cura delle persone.

Il Governo, però, potrebbe decidere per una stretta delle attività commerciali, con l’obbligo di chiusura alle 18. I centri commerciali, invece, devono rimanere chiusi durante il weekend. Parrucchieri e centri estetici potrebbero avere lo stesso destino di piscine e palestre, di sale giochi e chinino. Alla chiusura forzata, però, devono seguire forme di ristoro come aiuto per tutti i lavoratori. Per il momento si tratta solo di indiscrezioni, ma esiste anche un’altra ipotesi, che permette a queste due attività di andare avanti dove la situazione dei contagi è ancora sotto controllo, con la chiusura solo nelle zone a rischio. Con il nuovo Dpcm verranno scelte delle zone rosse, come Milano, Torino e Napoli, in cui queste attività dovranno chiudere.