Queste sono le 10 migliori città dove lavorare è un perfetto equilibrio tra ufficio e tempo libero

Di Redazione Digital
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Photo credit: Getty Images
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From ELLE

Troppo spesso lavoro è sinonimo di stress e, soprattutto in tempi incerti come questo 2020, l'impatto psicologico del burnout da ufficio è qualcosa da ammortizzare, magari concedendo più spazio al tempo libero. La buona notizia è che ci sono città, tante in Europa e addirittura una in Italia, dove il rapporto tra lavoro e vita privata è in ottimo equilibrio, anzi è proprio quello ideale. Di stilare la classifica delle 10 migliori città in cui lavorare (e vivere) se n'è occupata l'azienda inglese Holland & Barrett. L'analisi è stata fatta su 210 città sparse per il mondo, tenendo conto del rapporto tra ore di lavoro e ore di sonno per notte, ma pure la facilità con cui è possibile stare immersi nella natura, partendo dal centro città. Da non dare per scontata, anche la quantità di luce che la città riceve in media all'anno, che un bel bagno di vitamina D è fondamentale per il benessere psico-fisico.

Le 10 città elette sono, in ordine: Amsterdam, Marsiglia, Alice Springs (Australia), Vienna, Auckland (Nuova Zelanda), Londra, Bruxelles, Copenhagen, Oslo, Roma. Ad Amsterdam si lavora 30.4 ore a settimana e se ne dormono in media 8.45 a notte. Anche a Marsiglia l'equilibrio è buono, nonostante si lavori un'ora in più (31.38 a settimana) e se ne dormano 8.49 per notte. La sorpresa più bella è vedere l'eterna Roma al al decimo posto, con 34.15 ore di lavoro a settimana e 8.28 di riposo a notte.

Photo credit: Cristina Gottardi on Unsplash
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A quanto pare noi italiani siamo un po' più stacanovisti degli altri, ma sappiamo ritagliare tempo e spazio per goderci la vita. Va detto che, probabilmente, il sondaggio non tiene conto del traffico o dei ritardi perenni dei bus Atac, ma il fascino di Roma va oltre questo. Il sole che bacia la città anche nelle giornate di dicembre, illuminando ogni cosa: gli edifici d'arancio intenso, le fronde dei pini marittimi, le immense spiagge della periferia. C'è del magico nel potere riequilibrante delle strade della nostra Capitale, lo stimolo ad apprezzare l'importanza del tempo libero.

L'arte del far nulla, dell'avere tempo per passare un'ora in più al parco con i figli, andare dal parrucchiere, godersi un giro in bici. Nelle città sembra sempre che si debba avere uno scopo, una missione, qualcosa da fare. Tanto che quando cammini per strada senza una meta precisa ti senti un po' in imbarazzo con gli altri passanti, del tipo "scusi sto occupando il marciapiede ostacolando lei che è di fretta e sicuramente ha altro da fare". Ma il non essere produttivi è un lusso che dobbiamo concederci, e normalizzare, fino a smettere di considerarlo un lusso, appunto. Se nella vostra città vi assale l'horror vacui del tempo libero, allora c'è qualcosa che non va. Tempo per stimolare la creatività, arricchire il proprio pensiero, darsi all'esercizio fisico, all'approfondire la conoscenza di sé, del proprio corpo, e di chi ci circonda. Vivere in una città con spazi e tempi che consentano di farlo: è il vero valore aggiunto di queste città.