Questura e Istituto tumori nella rete in fibra ottica di Milano -2-

Red-Alp

Milano, 14 gen. (askanews) - "Gli accordi siglati oggi rappresentano un importante passo in avanti del nostro progetto di sviluppo dell'area metropolitana, così come l'abbiamo previsto nel Piano strategico" ha dichiarato la vicesindaca della Città metropolitana di Milano, Arianna Censi, aggiungendo che "si tratta infatti di fornire alle amministrazioni pubbliche sul territorio una infrastruttura telematica unica, all'avanguardia, pronta per lo sviluppo tecnologico futuro votato al risparmio energetico e alla sostenibilità ambientale".

"La messa a disposizione ad uso gratuito della infrastruttura in fibra ottica offre il vantaggio della sicurezza delle comunicazioni di dati fra gli uffici della questura di Milano perché l'infrastruttura è dedicata esclusivamente alla polizia di Stato" ha affermato il questore di Milano, Sergio Bracco, spiegando che "l'elevata capacità di banda della rete in fibra ottica potrà consentire la veicolazione delle immagini originate da sistemi di videosorveglianza del territorio, pubblici e privati, favorendo la gestione dell'ordine e sicurezza pubblica e, al contempo, grazie alla trasmissione di grandi quantità di dati, velocizzando i servizi ai cittadini". "Grazie alla fibra ottica - ha concluso - potranno inoltre essere sviluppate nuove applicazioni per l'efficienza e l'efficacia dell'azione della polizia di Stato al servizio del territorio".

La Città metropolitana ha ricordato che per costruire il Campus digitale metropolitano si è partiti dalle infrastrutture, dal progetto di interconnessione fisica di tutte le pubbliche amministrazioni del territorio al fine di creare una grande rete digitale del territorio metropolitano. Nel 2006, l'allora Provincia di Milano, ha cominciato a realizzare un'infrastruttura a larga banda arrivando a realizzare attualmente circa 3.700 km di rete in fibra ottica, estesa a gran parte del territorio metropolitano, posata mediante l'utilizzo di condotte del sottosuolo e collettori fognari grazie all'utilizzo di due brevetti, di cui la Città metropolitana è proprietaria, realizzati allo scopo (progetto Nautilus).

Alla rete in fibra ottica si aggiunge dal 2016 la posa di tralicci per la fornitura della connettività anche in modalità mobile (5G), grazie allo strumento del project financing.