"Qui è guerra", il drammatico racconto dall'ospedale di... -2-

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Milano, 7 mar. (askanews) - "E mentre ci sono sui social ancora persone che si vantano di non aver paura ignorando le indicazioni - prosegue il medico - protestando perché le loro normali abitudini di vita sono messe 'temporaneamente' in crisi, il disastro epidemiologico si va compiendo". Macchini parla di "uno tsunami che ci ha travolto. I casi si moltiplicano, arriviamo a ritmi di 15-20 ricoveri al giorno tutti per lo stesso motivo. Improvvisamente il pronto soccorso è al collasso. Le disposizioni di emergenza vengono emanate: serve aiuto in pronto soccorso. La terapia intensiva diventa satura, e dove finisce la terapia intensiva se ne creano altre. Ogni ventilatore diventa come oro: quelli delle sale operatorie che hanno ormai sospeso la loro attività non urgente diventano posti da terapia intensiva che prima non esistevano".

Infine l'appello: "Abbiate pazienza anche voi che non potete andare a teatro, nei musei o in palestra. Cercate di aver pietà per quella miriade di persone anziane che potreste sterminare. Non è colpa vostra, lo so, ma di chi vi mette in testa che si sta esagerando e anche questa testimonianza può sembrare proprio un'esagerazione per chi è lontano dall'epidemia, ma per favore, ascoltateci, cercate di uscire di casa solo per le cose indispensabili".

"Magari - prosegue il medico - se avete una normale mascherina (anche quelle che si usano per fare certi lavori manuali) mettetevela. Non cercate le ffp2 o le ffp3. Quelle dovrebbero servire a noi e iniziamo a far fatica a reperirle". "Alla fine cerchiamo solo di renderci utili per tutti. Ora cercate di farlo anche voi però: noi con le nostre azioni influenziamo la vita e la morte di qualche decina di persone. Voi con le vostre, molte di più". "Per favore - conclude - condividete e fate condividere il messaggio. Si deve spargere la voce per evitare che in tutta Italia succeda ciò che sta accadendo qua".