Quirinale 2022, quinta votazione: centrodestra sceglie Casellati - Diretta

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(Adnkronos) - Il centrodestra indicherà Elisabetta Casellati, presidente del Senato, nella quinta votazione per l'elezione del presidente della Repubblica. La seduta si è aperta alle 11. Da oggi ci sarà una doppia seduta, hanno deciso le conferenze congiunte dei capigruppo di Senato e Camera, insieme ai rispettivi presidenti, che si sono riunite a Montecitorio. Oggi, quindi ci saranno la quinta (alle 11) e la sesta votazione, che si svolgerà alle 17.

La conclusione dei lavori mattutina è prevista entro le 15.30 per consentire la sanificazione dell'aula e ricambio dell'aria. Quindi, se la seduta dovesse protrarsi, slitterebbe anche l'inizio della seduta pomeridiana. Da domani l'inizio delle votazioni è fissato alle 9.30 e alle 16.30.

Il centrodestra voterà Casellati dopo l'intesa raggiunta al vertice sul nome della seconda carica dello Stato. "Oggi abbiamo fatto la massima proposta possibile, più volte Mattarella aveva detto di non essere disponibile, dopo il suo, aggiungo io, buon settennato, noi ora abbiamo proposto Elisabetta Casellati, la seconda carica dello Stato, non c'era di più, dopo Mattarella", ha detto Matteo Salvini, in conferenza stampa alla Camera. "Casellati era stata eletta dal 75% dei senatori all'inizio di questa legislatura, più unitaria di così...", ricorda.

Un appello a tutti gli schieramenti di votare Casellati è arrivato da Silvio Berlusconi: "Garantisco io sull'assoluta adeguatezza" per il suo ''nuovo ruolo super partes", ha scritto su Facebook. "Per tale motivo mi rivolgo ai parlamentari di tutti gli schieramenti, per chiedere loro di sostenere la Casellati", ha aggiunto il Cavaliere, che avverte: "Dobbiamo assolutamente porre fine all’attuale spettacolo indecoroso che la politica sta dando di sé agli italiani e che l’opinione pubblica non riesce più a capire e a tollerare. Ringrazio di cuore tutti i Parlamentari che daranno seguito a questo mio appello e mi auguro che finalmente il Parlamento possa dare un segnale di responsabilità e di adeguatezza al ruolo che la Costituzione gli assegna. Lo spero davvero".

È il momento che si “verifichino i numeri in aula e si ponga fine a questa cosa incomprensibile del non voto e delle schede bianche - ha detto Giorgia Meloni al termine del vertice di centrodestra - Il centrodestra dia un prova di compattezza. L’avessimo fatto prima la situazione sarebbe già sbloccata ma sono contenta si sia arrivati a questa decisione". La leader di Fdi ha sottolineato che quella su Elisabetta Casellati, “donna e presidente del Senato" è un’apertura "su una candidatura meno politicizzata e più istituzionale. I veti sarebbero incomprensibili". “Dobbiamo stringere i tempi - ha rimarcato ancora - Questa elezione del Capo dello Stato dimostra che la soluzione migliore resta il voto anticipato e conferma” come resti necessaria la riforma per “l’elezione diretta del Capo dello Stato”.

"Oggi il centrodestra unito voterà per Elisabetta Casellati, Presidente del Senato e seconda carica dello Stato. Una donna ma soprattutto una figura istituzionale di alto profilo", ha scritto su Twitter Antonio Tajani, coordinatore nazionale di Forza Italia.

"Vediamo cosa ne pensa il Parlamento, Casellati sa che potrebbero non esserci i voti, come capita in democrazia", ha osservato Giovanni Toti, al termine del vertice del centrodestra. "Andare con Casellati, che è la seconda carica dello Stato, non è una cosa eversiva", ha aggiunto il governatore della Liguria.

CENTROSINISTRA - Il Pd ha deciso di non partecipare alla prima chiama. E' in corso una valutazione sulla seconda. 'Presente non votante' è la formula scelta dai leader progressisti Letta, Conte e Speranza per la prima 'chiama' del Quirinale di oggi. Dal punto di vista pratico è un qualcosa in più rispetto a una semplice astensione. Infatti il grande elettore deve entrare in aula, ritirare la scheda e contestualmente dichiarare ad alta voce 'astensione'. Si tratta, quindi, di una opzione offerta dal collaudato 'mazzo' delle tattiche parlamentari per avere (e dimostrare) la tenuta della coalizione su una scelta politica.

L'indicazione del fronte progressista nel quinto scrutinio dell'elezione del capo dello Stato è di astenersi. Una decisione arrivata quando era già partita la prima chiama dei senatori, che quindi non hanno risposto. Alla seconda chiama, i senatori grillini stanno seguendo l'indicazione dell'astensione. Scelta richiesta anche ai deputati M5S, a partire già dalla prima chiama.

Italia Viva non parteciperà al voto, si apprende da fonti del partito guidato da Matteo Renzi.

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