Quirinale, Berlusconi incassa endorsement Ppe

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"E' il leader del nostro partito più forte in Italia e, tenendo a mente che è sempre stato chiaro nel suo approccio pro europeo, riportando alcuni movimenti populisti ad un approccio" pro Europa, penso che una sua eventuale candidatura per il Quirinale "sia una considerazione molto ragionevole...''. Atteso domani a Strasburgo per partecipare alla 'plenaria', Silvio Berlusconi incassa l'endorsement del Ppe per il Colle. E' il presidente del gruppo del Popolari nel Parlamento Europeo, Manfred Weber, a lanciare l'ex premier italiano nella corsa quirinalizia: ''E' sempre stato un politico a favore dell'Europa, sa che il futuro dell'Italia sta nel futuro dell'Europa".

Weber è convinto che il Cav abbia tutte le carte in regola: ''Anche in periodi difficili in Italia, quando aveva molti movimenti populisti intorno, e molti politici in Italia usavano Bruxelles e l'Europa per dare loro la colpa dei problemi dell'Italia, è sempre stato chiaramente pro europeo". Mercoledì 24 il leader azzurro, nelle vesti di eurodeputato, non vuol mancare alla riunione del gruppo dei Popolari europei che si terrà a margine dei lavori dell'Assemblea e avrà all'ordine del giorno la scelta del suo candidato per il 'dopo Sassoli', ovvero l'elezione del nuovo presidente del Parlamento Ue.

Sempre il 24, Berlusconi ha in programma una cena con tutti gli europarlamentari azzurri guidati da Antonio Tajani per fare il punto della situazione. Arcore ha accolto con soddisfazione le parole di Weber, ulteriore tassello del complicatissimo puzzle quirinalizio che vede il Cav tra i papabili per il dopo Mattarella a nome del centrodestra.

Almeno a parole, Matteo Salvini fino ad ora ha assicurato che il nome di Berlusconi è sul tavolo. Anche Fdi lo considera un candidato vincente, ma teme inciuci con la sinistra, tant'è che Giorgia Meloni nei giorni scorsi ha interpretato il sì di Fi al patto di governo proposto da Enrico Letta come un possibile 'passo indietro' di Berlusconi.

Da qui l'invito-monito dell'ex ministra della Gioventù agli alleati di ''restare uniti fino alla fine'' sulla partita del Colle, perché ''non abbiamo da soli i numeri, bisogna cercare convergenze e più le figure sono schierate e più sulla carta può essere difficile...''.

L'ex Dc, ora deputato Fi, Gianfranco Rotondi, apprezza il sostegno di Weber e considera le parole della Meloni come un'apertura da cogliere al volo: ''Ho molto apprezzato le parole di Weber e del capo dell'opposizione Meloni sulla candidatura di Berlusconi al Quirinale. Queste due importanti voci confermano che la sua candidatura è sicuramente di parte, ma è la più autorevole in campo''.

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