Quirinale, Berlusconi a Roma per 'iniziare' sua partita Colle

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Silvio Berlusconi è arrivato a Roma per capire da vicino gli umori del palazzo e annusare meglio l'aria che tira su una sua candidatura al Colle. Chi ha avuto modo di sentirlo in questi giorni assicura di averlo trovato molto determinato, convinto di potersi giocare le sue carte dalla quarta votazione in poi (chiederà ai suoi di votare scheda bianche per le prime tre). Il Cav, che ieri sera, a Villa Grande, ha riunito lo stato maggiore di Forza Italia, non si stacca dal pallottoliere e continua a verificare i 'numeri' in Parlamento. ''Berlusconi ancora non ha deciso cosa fare e vede quel che succede'', assicura chi ha avuto modo di sentirlo in queste ore.

Berlusconi è sempre al telefono, prende appunti, fa mille calcoli. E ascolta anche i dubbi e le perplessità sulla sua discesa in campo quirinalizia espressi da alcuni dell'inner circle azzurro, come Gianni Letta. Giunto nel tardo pomeriggio nella sua residenza sull'Appia Antica, il presidente di Forza Italia ha fatto il punto della situazione politica con Antonio Tajani e i capigruppo Annamaria Bernini e Paolo Barelli. Dovrebbe fare altri incontri, di sicuro continuerà lo scouting a 360 gradi a caccia di potenziali 'grandi elettori', quella che è stata ribattezzata operazione scoiattolo.

Quanto al vertice di centrodestra, il primo del nuovo anno, ancora non c'è una data: in un primo momento si era pensato di tenerlo dopo la direzione Dem, ma visto che è slittata a sabato, questo significherebbe rinviare tutto alla prossima settimana. Non è dato saperlo se ci sarà un rinvio, Berlusconi potrebbe anche decidere di accelerare e anticipare tutto o di fare incontri separati.

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