**Quirinale: Celotto, 'con premier al Colle ingorgo istituzionale senza precedenti'**

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Roma, 22 mag. (Adnkronos) – "Un raccontino di fantascienza" lo definisce il professor Sabino Cassese, giudice emerito della Corte costituzionale, tra ironia e considerazioni di natura giuridica, durante la trasmissione di Radiouno Rai 'Un giorno da pecora'. "Un ingorgo istituzionale senza precedenti", sintetizza all'Adnkronos Alfonso Celotto, ordinario di diritto costituzionale presso l'Università Roma Tre. Un'ipotesi "naturalmente per ora solo di scuola", che potrebbe concretizzarsi qualora il presidente del Consiglio venisse eletto Presidente della Repubblica, circostanza mai accaduta nella storia della Repubblica.

"Trovo estremamente improprio, per essere gentile, che si discuta del Capo dello Stato quando è in carica. L'unico autorizzato a parlare del Capo dello Stato è il Presidente della Repubblica", ha affermato la settimana scorsa il premier Mario Draghi, rispondendo ad una domanda sui commenti relativi ad una sua candidatura. Tuttavia è inevitabile che nei prossimi mesi il suo nome continui a circolare nel 'toto-Quirinale' e in caso di elezione si aprirebbe uno scenario inedito dal punto di vista costituzionale prima ancora che politico.

"L'ufficio di Presidente della Repubblica -recita l'articolo 84 della Costituzione- è incompatibile con qualsiasi altra carica". Se i grandi elettori dovessero sceglierlo come prossimo Capo dello Stato, Draghi dovrebbe quindi dimettersi e a quel punto si entrerebbe in un campo privo di un'esplicita disciplina sia nella legislazione costituzionale che in quella ordinaria.