Quirinale, come potrebbe cambiare il voto ai tempi del Covid

Camera dei Deputati
Camera dei Deputati

La procedura di voto per l’elezione del prossimo Presidente della Repubblica probabilmente subirà dei cambiamenti per le precauzioni legate al contenimento del Covid, a maggior ragione con l’aumento esponenziale dei contagi.

Elezione Presidente della Repubblica, la convocazione del Parlamento in seduta comune

Si avvicina la data dell’elezione del prossimo Presidente della Repubblica. La data sarà resa nota il 4 gennaio, dal presidente della Camera, Roberto Fico, che convocherà il Parlamento in seduta comune.

Così come previsto dall‘art 85 della Costituzione infatti, trenta giorni prima che scada il termine del settennato, il Presidente della Camera dei Deputati, convoca in seduta comune il Parlamento e i delegati regionali, per eleggere il nuovo Presidente della Repubblica.

Anche se solo il 4 gennaio avremo una data ufficiale della convocazione del Parlamento in Seduta Comune e dei delegati regionali, questa dovrebbe avvenire comunque nella seconda metà di gennaio. Pur non specificando di “non dover esplicitare i criteri” che seguirà per la scelta della data per la convocazione del Parlamento, in una recente conferenza stampa il Presidente della Camera Fico ha comunque sottolineato che “ci sono anche dei precedenti e solitamente noi guardiamo i precedenti, ma vedremo quale sarà la situazione generale e decideremo”.

A prescindere dalla data, ci sono molte considerazioni delle quali si dovrà tenere conto nell’organizzazione delle operazioni di voto. Ci riferiamo all’incognita covid che peserà non solo dal punto di vista politico – con il filo sottile che lega la sopravvivenza del governo Draghi al nome del prossimo Presidente – ma proprio sulle stesse operazioni di voto. Che dovranno avvenire necessariamente con tutte le precauzioni del caso, soprattutto in questo periodo di forte crescita dei contagi.

Elezione Presidente della Repubblica, come cambia il voto ai tempi del covid

Di solito si procede alla chiama di senatori, deputati e delegati regionali, che prima e dopo aver espresso il voto possono rimanere in Aula o in Transatlantico (recentemente riaperto ai giornalisti lo scorso novembre). È prevedibile che stavolta, come avviene in occasione dei i voti di fiducia, la chiama avverrà in maniera contingentata, evitando soste e assembramenti in Aula.

Inoltre, da quanto ipotizza l’adnkronos, “proprio per evitare un eccessivo affollamento a Montecitorio, almeno inizialmente potrebbe essere previsto un solo scrutinio al giorno, ipotesi comunque tutta da approfondire, soprattutto se dovessero rendersi necessarie più votazioni”.

Elezioni Presidente della Repubblica per chi non può votare a causa del covid

Inoltre, tra le ipotesi che si potrebbero prendere in considerazione, potrebbe anche essere presa in considerazione quella di prevedere la possibilità di votare a distanza per chi sia impossibilitato a raggiungere Roma perché positivo o in quarantena.

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