Quirinale e sanpietrini, lo stupore dei giornalisti Usa

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AGI. - La sontuosità del Quirinale e il caotico via vai delle affollate e sconnesse strade romane hanno lasciato di stucco i giornalisti al seguito del presidente Joe Biden. Nei loro reportage abbondano gli aggettivi e lo stupore per i lampadari, gli arazzi, i quadri che adornano il palazzo del presidente Sergio Mattarella. Non a caso il Quirinale fu residenza di Papi e di re, con sale immense, ricche e un giardino di meraviglie.

È come un tour turistico, "Da questa parte, da questa parte", riportano nei loro taccuini i cronisti americani. È Biden che parla mentre presenta Mattarella alla delegazione della Casa Bianca. Mano sul cuore per entrambi, poi stretta di mano. Così si sono salutati i due capi di Stato. Con Biden, tra gli altri, Janet Yellen, Tony Blinken e Jake Sullivan, Tesoro, Esteri e Sicurezza nazionale, il trio della politica globale americana.

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Altro giro, altra corsa, a bordo della Cadillac, nota come la "Bestia", un fortino su quattro ruote, la stessa limousine sulla quale viaggiava anche Donald Trump. C'è una sola differenza, il numero della targa è quello del presidente "numero 46".

Un'auto del corteo presidenziale è stata coinvolta in un lieve incidente lungo il percorso dal Vaticano al Quirinale. Lo fa sapere la Casa Bianca, precisando che nessuno si è fatto male ma che per cautela, alcuni passeggeri sono stati sottoposti a un controllo medico.

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