Quirinale, frizioni in cdx Lombardia: FdI e 8 Lega non votano Fermi

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Image from askanews web site
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Milano, 11 gen. (askanews) - Nella scelta per i grandi elettori lombardi chiamati a eleggere il Presidente della Repubblica avrebbero pesato frizioni interne alla coalizione di centrodestra che sostiene la giunta di Attilio Fontana. Secondo quanto si apprende da due fonti, Fratelli d'Italia e otto esponenti della Lega non avrebbero votato per il presidente del Consiglio regionale, il leghista Alessandro Fermi, come seconda preferenza. Per questa ragione il numero uno del Pirellone ha ottenuto 16 voti in meno del governatore Fontana (31 contro 47).

Gli otto esponenti del Carroccio sarebbero dei "duri e puri" decisi a "punire" Fermi, passato da Forza Italia alla Lega pochi mesi fa, per essere un neo-leghista salito alla ribalta senza un'adeguata gavetta nel partito. Gli uomini di Giorgia Meloni al Pirellone avrebbero invece sfruttato l'occasione per vendicarsi della scelta di Fermi che ha preferito la Lega a FdI quando ha lasciato gli azzurri.

Una volta deciso di non votare Fermi, alcuni consiglieri sono andati in ordine sparso ma un nutrito gruppo di Fratelli d'Italia ha puntato sul pentastellato Dario Violi, che ha ottenuto 22 voti (su 10 a disposizione dei 5 stelle), anche per colpire il Pd che era in corsa con il capogruppo Fabio Pizzul. In cambio, dal gruppo del M5S sarebbero arrivati voti a favore di Franco Lucente (FdI) che ha conquistato stamattina 8 preferenze.

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