Quirinale, Gros: "Per Ue Draghi garante, al Colle eviterà catastrofi e sbandamenti'

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(Adnkronos) - A Bruxelles "molti" si augurano che Mario Draghi diventi presidente della Repubblica, per evitare "sbandamenti" eccessivi o "catastrofi" nella politica italiana, almeno per i prossimi sette anni. Questo a patto che i partiti poi riescano a formare un governo "responsabile". A spiegarlo all'Adnkronos è Daniel Gros, economista e direttore del Ceps, think tank con sede a Bruxelles. Pur non essendo "un esperto di politica italiana", Gros ritiene che l'ascesa di Draghi al Quirinale "avrebbe il vantaggio" di "evitare sbandamenti gravi" in Italia.

In pratica, "per i prossimi sette anni i partiti politici fanno il governo e prendono delle decisioni", mentre Draghi "non sarebbe lì per controllare ogni decisione, ma solamente per impedire una catastrofe, grossi cambiamenti, uno sbandamento a destra o a sinistra, che è il ruolo di un presidente". "In questo senso io, come molti a Bruxelles - continua Gros - preferirei Draghi come presidente della Repubblica, a patto che poi i partiti politici riescano a formare un governo responsabile".

La pandemia di Covid ha portato realismo anche in Italia? "Ho l'impressione purtroppo - risponde Gros - che ci sia una certa stabilità che si basa sull'abbondanza di liquidità. Tutti quelli che hanno richieste possono essere accontentati, perché al momento l'Italia si può permettere tutto. Questo non potrà continuare: non si tratta di essere filoeuropei o euroscettici, ma di essere realisti". E "sul fatto che prima poi bisognerà stringere la cinghia - nota Gros - vedo pochi messaggi. Si tratta di accettare che non si può spendere come quest'anno per sempre. Spero che Draghi" al Colle "possa aiutare: tuttavia il suo compito non sarà dire dovete spendere qui o là, ma solamente quello di garante contro eccessi, eviterà sbandamenti gravi. Per il momento tutto fila liscio perché i soldi ci sono".

Meglio che la legislatura arrivi al termine, con un altro governo, nel caso in cui Draghi salisse al Colle? "Mah - replica Gros - sì e no. In un certo senso, è vero che il buon lavoro che si sta facendo adesso dovrebbe continuare. C'è un certo vantaggio nel non avere le elezioni adesso, ma comunque, o adesso o tra un anno, l'elettorato italiano deve dare la sua opinione. E il futuro politico dell'Italia - conclude - sarà determinato da queste elezioni, non da Draghi".

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