**Quirinale: Maria Teresa e Michele, l'impegno per non dover essere curati lontano da casa**

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Roma, 13 nov. (Adnkronos) – Maria Teresa D’Oronzio, 64 anni, e Michele Lupo, 70 anni, nel maggio del 2003 perdono il figlio Gian Franco di 11 anni, colpito da una leucemia linfoblastica acuta. Nel 2005, con il sostegno degli amici, fondano l’associazione 'Gian Franco Lupo – Un sorriso alla vita', con l'obiettivo di migliorare la condizione dei piccoli malati onco-ematologici in Basilicata.

Un desiderio frutto della pesante e dolorosa esperienza personale: dopo otto mesi di cura a Gian Franco presso il Policlinico di Bari, si erano infatti dovuti trasferire nel centro di ematologia pediatrica di Monza, aggiungendo così “alla sofferenza provocata dalla malattia, il distacco dagli affetti”. Con il contributo dell’associazione sono stati finanziati, nel corso degli anni, un laboratorio di biologia cellulare presso l’Ospedale Madonna delle Grazie di Matera e due camere sterili presso l’Istituto di Ricerca di Rionero in Vulture, in Provincia di Potenza. Per loro l'onorificenza di Ufficiali dell’Ordine al Merito della Repubblica italiana.

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