Quirinale: Mattarella cita Leone dopo Segni, 'no a rieleggibilità Capo Stato'/Adnkronos

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Roma, 11 nov. (Adnkronos) – Nessuna autorizzazione ad interpretare le sue parole come un riferimento all'attualità, ma a circa due mesi dall'avvio delle elezioni per il suo successore e mentre ormai ogni giorno impazza il 'toto Quirinale', è inevitabile che il riferimento alla non rieleggibilità del Capo dello Stato, pronunciato questo pomeriggio da Sergio Mattarella, assuma una rilevanza particolare rispetto all'ipotesi di una sua conferma al Colle e sembra ribadire un cortese rifiuto opposto a chi vorrebbe proporre la sua candidatura.

Ricordando la figura di Giovanni Leone, l'attuale Presidente della Repubblica cita il messaggio che il predecessore inviò al Parlamento il 15 ottobre 1975, "che venne ritenuto da giuristi autorevoli studiosi di grande livello uno dei massimi documenti sulla questione delle riforme istituzionali. Tra gli altri temi trattati (bicameralismo, Cnel, pubblica amministrazione, Mezzogiorno, lo sciopero nei pubblici servizi), Leone ripropose la sollecitazione (già sottolineata dal Presidente Segni), di introdurre la non rieleggibilità del Presidente della Repubblica, con la conseguente eliminazione del semestre bianco".

E in quello stesso messaggio Leone ricordava che da presidente del Consiglio, nel 1963, si era fatto promotore di un disegno di legge che recepisse l'auspicio espresso dal suo predecessore. Quello stesso citato da Mattarella il 2 febbraio scorso, nel pieno della crisi del secondo esecutivo di Giuseppe Conte, in occasione dei 130 anni dalla nascita di Segni.

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