Quirinale, “quota 400” per misurare tenuta Casellati

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Image from askanews web site
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Roma, 28 gen. (askanews) - E' fissata a "quota 400" la soglia per valutare se la candidatura al Quirinale di Maria Elisabetta Alberti Casellati è stata bruciata nella votazione di stamani oppure no. E' questa l'indicazione che emerge parlando con i parlamentari in Transatlantico a Montecitorio.

"Il tentativo andava fatto - spiega un parlamentare di primo piano di centrodestra -. Adesso vediamo i numeri. Anche tra i nostri qualche voto dovrebbe mancare, ma se stiamo sopra i 400 voti potremmo riproporla nel pomeriggio, cercando di allargare il consenso. Altrimenti è bruciata".

La 'mossa' di Pd, Leu e M5s di astenersi, senza ritirare la scheda, ha disinnescato il rischio che sulla presidente del Senato convergesse concretamente una maggioranza fin dall'inizio. "A voto segreto - spiega un alto dirigente pentastellato - avrebbe preso voti anche da noi". "E anche nel Pd qualcuno l'avrebbe votata", aggiunge un parlamentare dem.

Dunque se Casellati sta sopra "quota 400" nella votazione di oggi pomeriggio ci potrebbe essere un 'remake' del film di stamani, altrimenti si cambierà copione. E parlamentari di primo piano, sia di centrodestra che di centrosinistra, assicurano che in questo caso si potrebbe "chiudere anche in giornata, su un nome condiviso". Senza grandi sorprese sulla 'rosa': i nomi, è la convinzione, restano quelli di Pierferdinando Casini, Sabino Cassese, Elisabetta Belloni e Mario Draghi. Con il Mattarella bis sempre sullo sfondo.

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