Quirinale,Renzi: no fallimento se presidente non eletto in primi voti

Matteo Renzi in una immagine di archivio REUTERS/Francois Lenoir

ROMA (Reuters) - Il presidente della Repubblica andrà eletto con il più alto consenso ma non si dovrà considerare un fallimento se non dovesse venire eletto nelle prime votazioni.

Lo ha detto il presidente del Consiglio Matteo Renzi nel corso di una intervista a una radio.

"Io spero che, quando sarà il momento, il presidente della Repubblica sarà eletto con il più alto consenso possibile. Come Pd, faremo di tutto perché questo succeda", ha risposto Renzi a una prima domanda precisando però successivamente che non considererebbe un "fallimento" se l'elezione non arrivasse nelle prime tre votazioni quando è necessaria un maggioranza qualificata dei due terzi.

"Considereri un fallimento se non si eleggesse. Che arrivi al primo giro, al quarto giro, al settimo giro non è questo il punto: non e' la maggioranza qualificata o la maggioranza semplice" a indicare il fallimento dell'elezione, ha infatti poi aggiunto.

Giorgio Napolitano ha ribadito ieri di ritenere "imminente" il suo abbandono del Quirinale che dovrebbe avvenire al termine del semestre di presidenza italiana della Ue e dopo l'intervento di Renzi a Strasburgo il 13 gennaio prossimo.

Il nuovo presidente della Repubblica sarà eletto a Camere riunite e integrate da rappresentanti alle Regioni, un'assemblea che al momento dovrebbe essere formata da 1.008 grandi elettori: risulterà eletto chi otterrà i due terzi dei voti degli aventi diritto o la maggioranza assoluta, dal quarto voto.

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