Quirinale, Renzi vede Berlusconi e Bersani, ancora niente nome

di Massimiliano Di Giorgio e Roberto Landucci
Il premier Matteo Renzi. REUTERS/Vincent Kessler

di Massimiliano Di Giorgio e Roberto Landucci

ROMA (Reuters) - La vigilia dell'inizio del voto per il nuovo presidente della Repubblica è una giornata fitta di incontri, per il presidente del Consiglio e segretario del Pd Matteo Renzi, ma ancora non si vede chi possa essere il candidato condiviso.

Renzi ha visto questa mattina i gruppi parlamentari del suo partito, incontrato a palazzo Chigi il leader della minoranza interna Pier Luigi Bersani, l'ex presidente della Camera e leader dell'Udc Pierferdinando Casini e il fondatore di Forza Italia Silvio Berlusconi.

Bersani ha parlato di un colloquio costruttivo ma di una strada ancora lunga prima di giungere a una soluzione mentre fonti del Partito democratico dicono che il nome sul quale si starebbe lavorando è quello del giudice costituzionale ed ex ministro, Sergio Mattarella.

"Con Renzi non è stato individuato un candidato, ma andiamo avanti" e "restiamo in una consultazione permanente per arrivare al nome di un capo dello Stato che possa darci garanzie", avrebbe detto invece Berlusconi ai grandi elettori di Forza Italia, secondo una fonte del partito. L'ex Cavaliere ha chiesto ai suoi parlamentari di votare scheda bianca alle prime tre votazioni, come ha scritto Elio Vito su Twitter.

Renzi ha detto ai suoi deputati e senatori che il partito di centrosinistra ha un "ruolo massimo e centrale".

"Abbiamo cominciato a ragionare e abbiamo ragionato bene", ha detto Bersani ai giornalisti.

"Si sta cercando di stringere su Mattarella, anche se su questo nome ci sono resistenze in Forza Italia. Vediamo come va l'incontro Renzi-Berlusconi", dice intanto una fonte del Pd e un'altra fonte dello stesso partito aggiunge: "Nel Pd Mattarella potrebbe essere un nome che unisce, di compromesso, soprattutto se da M5s tornassero alla carica con Prodi".

Beppe Grillo intanto ha lanciato le Quirinarie sul suo blog, sondaggio fra i sostenitori che si terrà domani a ridosso delle votazioni. I nomi sui quali si può votare sono: Pier Luigi Bersani, Raffaele Cantone, Lorenza Carlassare, Nino Di Matteo, Ferdinando Imposimato, Elio Lannutti, Paolo Maddalena, Romano Prodi, Salvatore Settis e Gustavo Zagrebelsky.

Domani pomeriggio alle 15 i grandi elettori - deputati, senatori e rappresentanti delle Regioni - sono convocati a Montecitorio per la prima votazione. Ma le chance di fumata bianca aumenteranno dalla quarta votazione, probabilmente sabato, quando il quorum scenderà alla maggioranza assoluta degli elettori dai 2/3 delle prime tre votazioni.

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