**Quirinale: seduta comune è solo seggio elettorale** (2)

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(Adnkronos) – L’argomento fu ancora affrontato nel 1978 su sollecitazione di Emma Bonino, allora capogruppo del Partito radicale. “La prassi che si è andata consolidando nel corso delle elezioni presidenziali ed in modo netto a partire dal 1955 –spiegò il presidente Pietro Ingrao- è così chiara e costante da potersi ormai qualificare come consuetudine costituzionale. Secondo questa prassi, quando il Parlamento si riunisce in seduta comune con il solo compito di eleggere il Presidente della Repubblica, esso agisce come collegio elettorale, con l’unica funzione di procedere, appunto, alla votazione senza possibilità di promuovere discussioni, né deliberazioni di altra natura”.

Del tutto eccezionale quanto avvenne il 24 maggio 1992, all’indomani dell’attentato a Giovanni Falcone. La seduta, convocata per le 17, si aprì con la commemorazione del magistrato ucciso, della moglie Francesca Morvillo e degli uomini della scorta. Quindi il presidente Oscar Luigi Scalfaro, sentita la Conferenza dei capigruppo, dispose la sospensione della seduta “in senso di lutto per questa grave tragedia” e il rinvio della chiama al giorno dopo, lunedì 25, alle 18.30.

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