**Quirinale: un’unica seduta fiume, voto anche a Natale, il rinvio per morte Falcone**

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Roma, 2 gen. (Adnkronos) – La seduta convocata per l’elezione del Presidente della Repubblica è unica e si svolge a Montecitorio senza soluzione di continuità per concludersi al momento in cui viene eletto il nuovo Capo dello Stato, con votazioni tutti i giorni e anche più scrutini nella stessa giornata. Due in particolare vengono ricordate. Quella che portò alla nomina di Giuseppe Saragat, iniziata il 16 dicembre del 1964 e conclusasi il 28, quando i grandi elettori si riunirono anche il 25 dicembre alle 19, dopo che il precedente scrutinio si era svolto la mattina del 24. Forse anche per questo senatori, deputati e delegati regionali (per la prima volta al completo) riuscirono ad eleggere Giovanni Leone alle 13 del 24 dicembre 1971.

Drammatico quanto avvenne nel 1992. Dopo il quindicesimo scrutinio nella mattinata di sabato 23 maggio andato a vuoto, quello successivo venne fissato per domenica 24 alle 17, ma nel pomeriggio del sabato ci fu l’attentato a Giovanni Falcone. I grandi elettori si riunirono regolarmente, ma dopo la commemorazione delle vittime, in segno di lutto la chiama venne rinviata alle 18.30 del giorno successivo, lunedì 25, quando arrivò l’elezione di Oscar Luigi Scalfaro.

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