Quirinale: Zanda, 'Berlusconi non pacifica ma divide il Paese'

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Roma, 3 gen (Adnkronos) – La salita di Silvio Berlusconi al Quirinale pacificherebbe il Paese? "Oggi sia Forza Italia che il Pd sostengono il governo Draghi e bisogna rispettare questa circostanza politica. Ma se vogliamo realmente pacificare l'Italia dovremmo evitare di porre candidature che dividono non solo la politica, ma l'opinione pubblica. Oggettivamente, quella di Berlusconi divide, visto che sia Enrico Letta per il Pd che Giuseppe Conte per i 5 stelle hanno spiegato che i loro partiti non potrebbero votarlo". Lo dice Luigi Zanda alla Stampa.

"L'unità del Paese si costruisce attorno a candidature che non dividono", spiega il senatore del Pd che poi sui numeri per l'elezione del capo dello Stato rispetto alla maggioranza di governo sottolinea: "Non è necessario che sia la stessa maggioranza, ma sono chiare le conseguenze politiche in caso questo non avvenisse. Il governo cadrebbe immediatamente".

Zanda, tra l'altro, parla anche delle parole di Massimo D'Alema sul Pd dell'era Renzi: "Penso che il termine malattia sia sfuggito a D'Alema perché si addice più ai regimi che alle democrazie. E in una democrazia come quella italiana nei partiti, quando si va in minoranza, si fa opposizione interna, non si fanno le scissioni. Penso che la storia stia dando ragione a chi è rimasto nel Pd e ha fatto politica dentro al partito rispetto a chi ha sbattuto la porta ed è andato via". E' d'accordo che rientrino persone come Roberto Speranza? "Ne ho grande stima e se rientrasse sarei felice, ma così come non mi piacciono le scissioni resto freddo sulle riannessioni", replica Zanda.

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