Quota 100, Salvini: "Stop? Barricate fuori e dentro Parlamento"

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A governare con Pd e M5S "ci facciamo il fegato un po' grosso", votare per la Lega alle amministrative si traduce in "due scelte di vita", una locale ma anche "a livello nazionale: fosse per loro fermerebbero Quota 100 e confermerebbero il reddito di cittadinanza, noi il contrario. Noi vogliamo togliere il reddito di cittadinanza a chi non ha voglia di lavorare, e sono tanti, troppi. Se Pd e M5S vogliono tornare alla legge Fornero, la Lega farà le barricate dentro e fuori dal Parlamento, perché con il lavoro e con la vita non si scherza". Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini, nel corso di un comizio a Pordenone per il candidato sindaco Alessandro Ciriani.

Sul fronte delle tasse, "noi chiediamo a Draghi, che ci ha dato la parola prima di andare al governo, di non aumentare nessuna tassa mai. Mai permetteremo di aumentare l'Imu", e anche "sulle bollette di luce e gas il governo ha il dovere di tagliare l'Iva e le tasse sulle bollette, ha il potere di farlo e può farlo già domattina".

"Pensate, M5S e Pd pensano a ius soli, ddl Zan e droga libera, ma finché c'è la Lega al governo vi garantisco che ius soli, ddl Zan e droga libera non saranno mai realtà nel nostro paese", continua il leader del Carroccio.

"Quota 100 sarà abolita con il nuovo anno e Salvini lo sa bene, non vada in giro a ingannare cittadini ed elettori. La misura che lui ha voluto è stata un flop, come mostrano tutti i numeri. E sono chiacchiere anche le barricate contro il ritorno della Fornero, su cui dobbiamo invece lavorare insieme a Draghi per evitare l'ingiustizia dello scalone". Lo afferma la presidente del gruppo Pd alla Camera Debora Serracchiani, replicando al leader della Lega.

Quello di quota 100 "è un terreno su cui sta lavorando e il governo lavorerà. Io credo sia stata una riforma iniqua e costosa, ha impiegato soldi che potevamo dare a giovani per trovare il loro primo lavoro. E' iniqua perché all'80% ne ha usufruito gli uomini, dunque è discriminatoria per le donne". Così Enrico Letta, ospite di Skytg24.

Quello di quota 100 "è un terreno su cui sta lavorando e il governo lavorerà. Io credo sia stata una riforma iniqua e costosa, ha impiegato soldi che potevamo dare a giovani per trovare il loro primo lavoro. E' iniqua perché all'80% ne hanno usufruito gli uomini, dunque è discriminatoria per le donne". Così Enrico Letta, ospite di Skytg24.

"Io credo che per il superamento quota 100 si debba partire dal concetto di lavoro usurante. Io sono d'accordo che a 65, 66 anni si vada in pensione prima, ma soprattutto se chi lavora deve stare su ponteggi, inseguire dei rapinatori o lavorare in condizioni usuranti. E' un tema che va affrontato, ma non con la logica attuale, va affrontato mettendo al centro il concetto di lavoro usurante, e credo sia importante che governo e sindacati ne parlino per trovare una soluzione che superi quota 100".

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