R. Kelly, al via il processo per abusi su minorenni

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Il processo al cantante R&B statunitense R. Kelly è iniziato ieri in un tribunale di Brooklyn, New York. La star è accusata di abusi sessuali verso minorenni, ricatti e corruzione. Accuse che ha più volte negato. Alcune delle accuse mosse contro il cantante - il cui nome completo è Robert Sylvester Kelly - risalgono a più di 20 anni fa. Se dovesse essere condannato per tutti i capi d'accusa, rischia oltre dieci anni di carcere.

Il primo testimone è stata proprio una donna che all'epoca dei fatti denunciati, nel 2009, era minorenne e che ha sostenuto che la sua minore età era a conoscenza anche della star. Kelly è accusato di essere a capo di una vera e propria organizzazione che si occupava di procurargli ragazze anche minorenni per il sesso nelle varie città dove si recava per tour e registrazioni.

Nella sua arringa di apertura, l'avvocato di Kelly, Nicole Blank Becker, ha invece affermato che le presunte vittime sono groupies offese, che all'inizio avevano acconsentito al sesso per poi diventare "dispettose" o voler approfittare dei soldi e della fama della star. Ma i pm hanno descritto Kelly come "un uomo che ha usato bugie, manipolazioni, minacce e abusi fisici per dominare le sue vittime ed evitare di prendersi le sue responsabilità per anni". "Questo caso riguarda uno sfruttatore", ha detto l'assistente procuratore Maria Melendez, "non riguarda una celebrità a cui piace molto fare festa".

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