R. Lombardia: anche a Milano assegnazione online di case popolari

Red-Alp

Milano, 13 set. (askanews) - "A Milano svolta epocale nell'assegnazione delle case popolari: il nuovo regolamento regionale e la piattaforma informatica regionale archiviano definitivamente la vecchia procedura della domanda cartacea e la graduatoria infinita. La nuova procedura regionale di assegnazione dei servizi abitativi pubblici, avviata lo scorso luglio e già sperimentata in altri Comuni lombardi, entra a regime anche a Milano con la pubblicazione, lunedì 16 settembre, dell'avviso pubblico del Comune attraverso cui saranno assegnate 457 unità abitative destinate ai servizi abitativi pubblici, di cui 240 di proprietà Aler e 217 di proprietà del Comune di Milano. L'avviso rimarra' aperto fino al 2 dicembre 2019". Lo ha annunciato in una nota Regione Lombardia, spiegando che per quanto concerne i criteri di assegnazione, "precedenza a chi ha più anni di residenza in Regione Lombardia e a categorie sociali fragili come anziani, famiglie di nuova formazione e genitore separato, disabili e altre di rilevanza sociale".

"Un momento importante per la Regione, il nuovo sistema di assegnazione degli alloggi consentirà di eliminare i precedenti rallentamenti burocratici grazie all'introduzione della nuova piattaforma informatica" ha commentato l'assessore regionale alle Politiche Sociali, Abitative e Disabilità, Stefano Bolognini, aggiungendo "addio alle vecchie graduatorie che saranno sostituite da graduatorie uniche per ente proprietario e riferite a ciascun territorio comunale, ordinate in base alla gravità del bisogno abitativo tenuto conto anche delle preferenze espresse dai nuclei richiedenti". "La nuova impostazione favorirà le richieste di mobilità verso alloggi idonei, ad esempio privi di barriere architettoniche per quei soggetti con grave difficoltà motorie, sensoriali o anche psichiche" ha proseguito Bolognini, sottolineando che "è prevista, infine, una percentuale pari al 10% di alloggi riservata alle forze dell'ordine tra cui vengo compresi i vigili del fuoco".

(segue)