R.Lombardia: chiesta a Pcm estensione stato emergenza per maltempo

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Milano, 14 ago. (askanews) - La Presidenza della Regione Lombardia ha formalizzato alla Presidenza del Consiglio dei ministri e al Dipartimento della Protezione civile la "richiesta di estensione della Dichiarazione dello stato di emergenza" nei territori delle Province di Brescia, Lecco e Sondrio interessati dagli eventi meteorologici, alluvioni e frane, verificatisi a giugno e a inizio agosto. Lo comunica una nota di Regione Lombardia in cui si che ricorda anche come sia in corso in questi giorni la raccolta delle segnalazioni dei danni causati in diverse province dalle trombe d'aria e dalle grandinate di questi ultimi giorni, terminata la quale verrà inoltrata nella settimana prossima un'ulteriore richiesta di stato d'emergenza ad hoc.

"Come promesso, non appena l'aggiornamento dei danni è stato completato attraverso le segnalazioni dei Comuni colpiti, Regione Lombardia si è immediatamente attivata con il governo per estendere lo stato di emergenza agli ultimi eventi calamitosi che hanno nuovamente colpito le Province di Brescia, Lecco e Sondrio peggiorando le già fragili condizioni di sicurezza di un territorio già provato dagli eventi di giugno 2019 - ha commentato l'assessore al Territorio e Protezione Civile Pietro Foroni -. Adesso, in attesa di una risposta positiva dal governo, prosegue la collaborazione con i Comuni colpiti, per completare al più presto le opere di somma urgenza e i pronti interventi, e ripristinare così la normalità nella vita delle comunità e dei territori colpiti".

Il totale dei danni causati da alluvioni e frane segnalati dai Comuni tramite schede RASDA, si aggira intorno a 9,2 milioni di euro. La più colpita risulta la provincia di Lecco con circa 5,9 mln di euro di danni (Casargo e altri Comuni), Brescia con 1,9 mln euro (Ono S. Pietro, Cerveno e altri) e Sondrio con 135mila euro (Villa di Chiavenna e altri). Complessivamente i danni maggiori sono stati causati al territorio delle tre province con oltre 5,6 milioni di euro, alle infrastrutture (quasi 2,5 milioni), ai privati (553.000 euro), e 250.000 euro per la attività produttive di vario genere.