R. Lombardia: chiesto a Roma approvazione protocolli per uso "Nbt"

Red-Alp

Milano, 15 ott. (askanews) - Regione Lombardia ha chiesto ufficialmente al governo di approvare i protocolli necessari all'avvio della sperimentazione delle "New breeding techniques" (Nbt). Lo ha annunciato la stessa Regione, spiegando che le "Nbt sono di fatto delle tecniche di miglioramento genetico che permettono di far progredire le colture rendendole produttive ed efficienti, resistenti alle malattie e ai parassiti o agli effetti dei cambiamenti climatici".

Questa mattina l'assessore lombardo all'Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi, Fabio Rolfi ha inviato una lettera in questo senso al ministro delle Politiche Agricole, Teresa Bellanova. "Su queste tecniche bisogna passare dalle parole ai fatti, anche in virtu' dell'interesse unanime nel mondo agricolo" ha spiegato Rolfi, sottolineando che "la Lombardia è pronta, serve la firma del ministro sui protocolli: vista l'attenzione dichiarata nei confronti di ricerca e innovazione in agricoltura, siamo certi non perderà tempo a riguardo". "Le Nbt sono estremamente precise" ha continuato l'assessore, aggiungendo che "stiamo parlando di tecniche che velocizzano processi naturali di evoluzione genetica, quindi nulla a che vedere con gli Ogm, tema vecchio e sepolto che porrebbe le nostre produzioni fuori mercato". "Su questi temi bisogna essere precisi ed evitare confusioni e fraintendimenti anche a livello comunicativo" ha puntualizzato Rolfi, precisando di aver chiesto "al ministro di affrontare sperimentalmente la verifica in campo delle potenzialità e degli impatti delle colture ottenute con queste tecnologie". "La Lombardia è disponibile e siamo pronti ad avviare sperimentazioni nella nostra regione: l'esigenza condivisa dal mondo agricolo è stata sollevata anche nell'ambito del Piano nazionale del settore mais" ha proseguito Rolfi, ricordando nella lettera trasmessa al ministro che "è dal 2008, infatti, che si attende l'adozione da parte del ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali dei protocolli tecnici che prescrivono le condizioni per realizzare le sperimentazioni in pieno campo, nonostante la Conferenza Stato Regioni e il ministero dell'Ambiente e della Tutela del territorio e del Mare abbiano già espresso parere favorevole".

"Purtroppo la Corte di giustizia europea ha associato in modo improprio le Nbt agli Ogm e quindi occorre attivare i datati protocolli di sperimentazione se non vogliamo perdere il treno delle Nbt" ha ricordato Rolfi, sottolineando che "l'esigenza di confronto con queste nuove tecnologie rende non più rinviabile l'approvazione dei protocolli per la sperimentazione, opportunamente rinnovati e attualizzati in funzione delle specificità di tali tecnologie". Rolfi a quindi concluso ricordando "come, a protocolli approvati, le Regioni potranno completare l'individuazione dei siti pubblici e creare le condizioni per l'avvio di un'attivita' sperimentale per una valutazione in condizioni di pieno campo di queste nuove tecnologie".