R.Lombardia: Consiglio "ridotto" il 31 su provvedimenti urgenti

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Milano, 23 mar. (askanews) - Il consiglio di Regione Lombardia tornerà a riunirsi il prossimo 31 marzo, in composizione ridotta, per discutere di "provvedimenti urgenti e non differibili" in particolare "progetti di legge sul differimento dei termini stabiliti da leggi e regolamenti regionali e sulle disposizioni in materia contabile alla luce dell'emergenza Covid-19". E' quanto rende noto il presidente del Consiglio regionale della Lombardia Alessandro Fermi al termine della Conferenza dei capigruppo che si è tenuta questo pomeriggio nell'Aula di Palazzo Pirelli in modalità conference call. "Le istituzioni non si fermano. Così come i tanti lavoratori che anche in questa situazione di emergenza continuano ad assicurare i servizi essenziali alle nostre comunità, anche la politica e la pubblica amministrazione, nel rispetto delle regole e delle direttive vigenti, devono continuare a svolgere il ruolo e i compiti che sono loro affidati. Per questo motivo, ora che sono stati completati gli interventi di sanificazione di Palazzo Pirelli, martedì 31 marzo sarà convocato il Consiglio regionale".

Altri punti all'odg il progetto di legge che stabilisce le modalità e le procedure per l'assegnazione delle concessioni di grandi derivazioni idroelettriche e i relativi canoni. La seduta si terrà secondo una modalità eccezionale che, nel rispetto del regolamento e delle norme vigenti, sarà sperimentata per la prima volta nella storia del Consiglio regionale della Lombardia, sul modello seguito da Camera e Senato in occasione del voto sullo scostamento del deficit. Ogni gruppo interverrà con la metà dei suoi Consiglieri, così da garantire la presenza in Aula di 41 componenti. Nello specifico la seduta si svolgerà secondo le seguenti modalità: 41 presenti, in proporzione alla consistenza dei gruppi, con arrotondamento per difetto e salvaguardia dei monogruppi: un numero inferiore non assicura il numero legale. Almeno 10 Consiglieri richiedono formalmente il congedo (+29 assenti), circostanza che porta il numero legale a 36 (Art. 58 comma 1, del Regolamento consiliare). Sulla base degli accordi intercorsi in Conferenza capigruppo non sarà praticata la tattica parlamentare dell'abbandono dell'Aula. In buona sostanza, la "composizione ridotta per Coronavirus" non impatta sulle procedure assembleari, non deroga al Regolamento e non cambia le regole e il sistema di votazione in Aula. La particolarità in questo caso sarà l'assenza concordata di un numero molto elevato dei componenti dell'Assemblea, per decisione dei Capigruppo, come soluzione emergenziale per ridurre i rischi da contagio.

A Palazzo Pirelli, dove nei giorni scorsi sono stati eseguiti e completati i lavori di sanificazione di tutti gli spazi e degli uffici, attualmente possono accedere solo Consiglieri regionali e dipendenti preventivamente autorizzati dai rispettivi Gruppi consiliari e dal Segretario Generale.