R. Lombardia: mascherine destinate a famiglie in difficoltà

Mda

Milano, 5 apr. (askanews) - Sono tre milioni e trecentomila le mascherine che verranno distribuite in Lombardia dalla Regione. Le prime trecentomila - ha spiegato Pietro Foroni, assessore al Territorio e Protezione civile in diretta Facebook - inizieranno a essere distribuire da domani nelle farmacie lombarde attraverso i grossisti. E saranno destinate a chi ne è privo e "a determinate categorie di persone fragili".

"Invito a non fare la corsa nelle farmacie, nei prossimi giorni le distribuiremo con tutti i mezzi possibili - ha detto l'assessore al Bilancio della Regione Lombardia Davide Caparini", che ha ripetuto: "Non inneschiamo la corsa alla mascherina", invitando a rispettare tutte le norme, a partire dal distanziamento sociale e dal lavaggio delle mani, per evitare la diffusione del contagio. "La mascherina non è sostitutiva della distanza" o delle regole di igiene, ha insistito Caparini.

Dei tre milioni di mascherine, 360mila sono destinate alla provincia di Bergamo, 720mila a a Brescia, 900mila a Milano.

Dopo le prime trecentomila mascherine che verranno messe a disposizione da domani, verrano distribuite le altre tre milioni, di cui 140mila già consegnate in settimana. Già oggi 2,5 milioni di mascherine si trovano nei capoluoghi di provincia pronte per la consegna da domani, che avverrà tramite i volontari della Protezione civile ma anche coinvolgendo i territori e i sindaci. La mascherine si troveranno quindi "negli esercizi commerciali negli alimentari, nei bar, nelle banche, nei tabaccai, alle Poste". Sono destinate "alle persone a cui manca la mascherina o a quei nuclei familiari in difficoltà".

"Le farmacie non le danno a chiunque - ha voluto chiarire l'assessore Foroni - la mascherina sarà data a chi ne è privo e a determinate categorie di persone fragili che magari il farmacista conosce perché c'è un rapporto fiduciario". Quindi sono destinate a chi ha difficoltà a procurarla: non è un gadget o un regalo. Chi non ne ha bisogno non la prende, per rispetto, con un senso di responsabilità che è per tutti.