R. Lombardia: peste suina si combatte solo abbattendo i cinghiali

Red-Alp
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Milano, 16 nov. (askanews) - "La peste suina si combatte solo in un modo: con gli abbattimenti dei cinghiali. Mentre il ministro Bellanova garantisce impegno solo con gli annunci e con i comunicati stampa, l'azione del Governo va nella direzione opposta". Lo ha detto l'assessore all'Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi della Regione Lombardia, Fabio Rolfi, in merito alle dichiarazioni rilasciate nei giorni scorsi dalla ministra Teresa Bellanova sulle iniziative di contrasto alla peste suina africana. "I cinghiali selvatici sono i vettori principali di peste suina: un caso è stato rilevato in Germania solo due mesi fa" ha proseguito Rolfi, aggiungendo che "l'arrivo in Italia di questa malattia comporterebbe un danno incalcolabile all'economia italiana e in particolar modo alla Lombardia, dove viene allevato il 53% dei suini italiani, alla base delle grandi filiere agroalimentari". "Servono azioni concrete, non chiacchiere: le Regioni sono lasciate sole, gli agricoltori abbandonati nonostante le promesse dei ministri competenti e dei loro sostenitori" ha continuato l'assessore lombardo, spiegando che "a oggi non ci sono misure concrete, le iniziative delle Regioni vengono impugnate dal governo e i piani per contenere la fauna selvatica vengono attaccati dalle associazioni pseudoambientaliste". "Servono piani di contenimento portati a termine, semplificazioni all'attività venatoria che è l'unica che consente di contrastare la fauna selvatica e sostegno alle iniziative delle Regioni, basti pensare che la nuova legge regionale lombarda ha portato immediatamente a un aumento del 25% di abbattimenti" ha evidenziato Rolfi, sottolineando che "il lockdown imposto dal governo anche all'attività di contenimento della fauna selvatica può comportare per i prossimi mesi un drastico aumento dei cinghiali e di conseguenza di incidenti stradali, di danni all'agricoltura e di rischi di peste suina". "Una scelta del governo di cui il ministro dovrebbe assumersi le responsabilità: proprio nei giorni scorsi Lombardia e Piemonte hanno chiesto congiuntamente al ministro Bellanova di consentire la caccia anche nelle zone rosse, visto che può essere praticata in totale sicurezza come le altre attività individuali all'aperto" ha detto ancoral'assessore, concludendo "dal governo è arrivato un no secco, nel silenzio del ministro Bellanova che ha la competenza in materia di caccia oltre che di agricoltura: atteggiamento da Ponzio Pilato di cui sarà chiamata a rispondere".