R. Lombardia, protesta opposizioni per assenze Fontana e Moratti

Red
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Image from askanews web site
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Milano, 30 mar. (askanews) - Protesta delle opposizioni questa mattina in Consiglio regionale lombardo per il mancato inserimento nell'ordine dei lavori della vicenda di Aria Spa, la società della Regione con i vertici azzerati in seguito ai ritardi e gli errori di gestione del piano vaccinale, e per l'assenza in Aula del presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana e della vicepresidente e assessore al Welfare Letizia Moratti.

Dopo l'intervento di alcuni consiglieri dell'opposizione, Elisabetta Strada, dei lombardi civici europeisti, ha proposto ai colleghi consiglieri e al presidente Fontana di diventare "volontari" e "metterci a fare le telefonate per prendere appuntamento" per le somministrazioni dei vaccini per gli over 80, dopo aver denunciato di aver ricevuto più di 300 segnalazioni di persone che stanno ancora aspettando di essere contattate. I consiglieri dell'opposizione hanno quindi mostrato cartelli con la scritta "Volontari", subito interrotti dai commessi.

Poco prima era intervenuto Niccolò Carretta, di Azione: "Come opposizioni avevamo chiesto una convocazione urgente del consiglio regionale per relazionare in Aula circa la vicenda di Aria Spa e circa gli aggiornamenti sul piano vaccinale". "Prendiamo atto - ha aggiunto con grandissimo rammarico e disapprovazione totale dell'assenza di Fontana e Moratti in Aula".

Anche Michele Usuelli, di +Europa, è intervenuto sull'ordine dei lavori del Consiglio: "Accanto alle inefficienze sanitarie ci sono anche le inefficienze istituzionali - ha detto -. Su Aria passano i giorni e nessuno ci mette la faccia. E in Commissione Sanità è impedito di parlare della riforma della legge Maroni perché il presidente ha deciso che finché non arriva la bozza della Giunta non si può parlare. C'è uno scollamento tra quello che succede qui dentro e la realtà quotidiana".

Sul tema è intervenuto anche il capogruppo Pd Fabio Pizzul, che ha espresso "sconcerto" perché "Moratti e Fontana avevano detto che questo era il luogo dove chiarire le questioni e mettere i cittadini inelle condizioni di capire". "La Giunta - ha concluso - è in tale imbarazzo che non viene in quest'Aula".