Rabbino capo Mosca ha lasciato la Russia: "Rifiuta di sostenere guerra"

(Adnkronos) - Il rabbino capo di Mosca, Pinchas Goldschmidt, ha lasciato la Russia due settimane dopo l'inizio dell'invasione dell'Ucraina, a causa delle pressioni ricevute per sostenere la campagna militare. Lo ha reso noto oggi la nuora, la giornalista Avital Chizhik-Goldschmidt, moglie del figlio del rabbino, Benjamin. Goldschmidt, ha scritto Avital, "si è rifiutato" di sostenere la guerra. Ma non ha potuto dire altro, nel timore di mettere in difficoltà la comunità ebraica russa, che conta 500mila persone. Il rabbino è prima approdato in Ungheria, insieme alla moglie Dara Goldschmidt, per raccogliere fondi per i profughi ucraini, e poi si è trasferito in Israele. "Ora sono in esilio dalla comunità che amavano, che avevano costruito e in cui avevano fatto crescere i loro figli per 33 anni".

All'inizio di maggio, il rabbino, che è nato in Svizzera, aveva ammesso di essere in Israele, ma aveva parlato solo del ricovero del padre. Ha in seguito spiegato di non aver potuto dire oltre per condannare la guerra per garantire la "sopravvivenza" della comunità ebraica russa, che conta 500mila persone. Malgrado la sua assenza, nei giorni scorsi è stato rieletto rabbino capo di Mosca, per un altro mandato di sette anni.

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