Raccordo bloccato a Roma: la manifestazione degli ambulanti

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Ambulanti bloccano Raccordo a Roma
Ambulanti bloccano Raccordo a Roma

Gli ambulanti hanno protestato bloccando il GRA (Grande Raccordo Anulare) a Roma. I venditori sono scesi in strada intorno alle ore 7 di mercoledì 28 aprile e hanno aperto dei gazebo sulla carreggiata interna, precisamente all’uscita di via Casilina. Bloccata anche la parte di strada esterna, così da impedire la viabilità.

Ambulanti bloccano Raccordo a Roma

Gli ambulanti si sono successivamente diretti a piazza della Repubblica per tenere una manifestazione. Una parte di essi ha scelto di bloccare in maniera autonoma il Grande Raccordo Anulare, nel centro cittadino si sono invece radunati centinaia di commercianti. Non si segnalano criticità e scontri con la polizia a Roma, ma soltanto qualche momento di nervosismo, complice anche la crisi economica causata dalla pandemia.

Bloccano il Raccordo, gli ambulanti protestano

La protesta è durata circa quattro ore, nel frattempo la polizia locale ha agevolato la viabilità sulle varie arterie alternative alla parte di Raccordo interessato al blocco.

Bloccano a Roma il Raccordo, non è l’unico caso

Anche in altre regioni, durante le scorse settimane, c’è stata un’ondata di proteste. I mercatali hanno organizzato una nuova protesta in Campania contro la zona rossa. Lo scorso 13 aprile due colonne di 500 camion, la prima all’altezza di Nola e la seconda di Caserta, hanno bloccato l’autostrada A1 in direzione Napoli-Roma. Autostrada A1 in tilt per ore a causa di due colonne di camion che protestano contro la zona rossa in Campania.

Non si tratta, in realtà, di un vero e proprio blocco ma di un rallentamento del traffico dovuto al fatto che i camion stanno procedendo molto lentamente, creando code di diversi chilometri. I mercatali campani hanno deciso di tornare a manifestare, a seguito della prima protesta, cercando di bloccare nuovamente l’autostrada A1.

Le riaperture…tra le proteste

Grazie al calendario delle riaperture, che fa capo al decreto approvato mercoledì 21 aprile 2021, è ora possibile pranzare e cenare unicamente nei ristoranti con disponibilità di posti all’aperto, ma soltanto in zona gialla.

Sulla questione ha protestato Giancarlo Banchier, presidente nazionale di Fiepet Confesercenti: con queste nuove misure restrittive, il numero di attività di ristoro (ristoranti, bar e altre attività) che potranno effettivamente riprendere la routine lavorativa sarà “inferiore a 1 su 2. Un disastro, si tratta di una norma inapplicabile per la maggior parte dei bar”.