Raciti: incommentabile stop a Faraone a segreteria Pd Sicilia

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Roma, 20 lug. (askanews) - "La scelta di annullare l'elezione di Faraone, che era anche l'unico candidato alla segreteria, si commenta da sola. Vista l'anomalia di un unico grado di giudizio, l'unico posto in cui può essere contestata è un tribunale. Ma è significativo che ogni tentativo di mediazione, per rimediare a una mancanza di rappresentanza di una parte del Pd sia stato respinto". così Fausto Raciti, deputato del Partito Democratico, già presidente della commissione regionale per il congresso.

"Sul piano politico - continua il deputato - non mi stupisce che fiocchino già le candidature a rimboccarsi le maniche per ricostruire il Pd da parte degli stessi protagonisti degli ultimi trent'anni, questa era l'occasione che aspettavano e la ragione per cui secondo alcuni non si doveva celebrare il congresso regionale o comunque bisognava invalidarlo. Mi stupisce molto di più che si fingano preoccupati per la credibilità del Partito democratico senza avere ritenuto di dire una parola sul fatto che l'on. Lupo continui ad esercitare il ruolo di capogruppo in regione nonostante le abbondanti ragioni politiche che avrebbero dovuto indurre almeno una riflessione sull'opportunità di uno spontaneo passo indietro. Per quanto mi riguarda - conclude Raciti - farò di tutto per impedire che i soliti ritornino ad attovagliarsi al classico tavolino politico siciliano urlando che tutto deve cambiare ma adoperandosi perché a cambiare siano sempre e solo gli altri perché loro, a quanto pare, prima non c'erano mai".