Radicali italiani: se confermati fatti su Nicosia, danno per noi -2-

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Roma, 4 nov. (askanews) - "In questi decenni - si legge nella nota di Iervolino, Crivellini e Boni - i parlamentari e i consiglieri regionali radicali hanno effettuato migliaia di visite ispettive al solo scopo di verificare le condizioni di vita negli istituti penitenziari del paese e di tutelare i diritti dei detenuti e dell'intera comunità penitenziaria: polizia, direttori, assistenti sociali, medici e volontari".

"In più, grazie a noi - scrivono ancora gli esponenti di Radicali italiani - centinaia di cittadini hanno potuto conoscere una realtà, come quella carceraria, del tutto inaccessibile per la maggior parte delle persone. Per tutti coloro che, come noi, lottano per far vivere lo Stato di diritto negli istituti penitenziari questo episodio non deve rappresentare una battuta d'arresto, ma al contrario uno stimolo a proseguire con convinzione ancora maggiore non soltanto il lavoro che portiamo avanti nelle carceri, ma anche a rilanciare la lotta alla criminalità attraverso le nostre proposte, ad esempio, di legalizzazione e di decriminalizzazione delle sostanze stupefacenti, così come abbiamo ribadito nella mozione del congresso di Radicali italiani che si è concluso ieri".