Radicali italiani: se confermati fatti su Nicosia, danno per noi

Pol/Bar

Roma, 4 nov. (askanews) - "Di fronte a quanto apprendiamo dalle notizie di stampa sull'arresto di Antonello Nicosia - che non ricopre attualmente alcuna carica in Radicali Italiani - ribadiamo anzitutto, quello che abbiamo sempre detto su chiunque: la presunzione di innocenza vale per tutti e i processi si celebrano nei tribunali, non sui media attraverso le intercettazioni, anche quando hanno un contenuto gravissimo come quelle che sono state diffuse". E' quanto si legge in una nota congiunta di Massimiliano Iervolino, Giulia Crivellini e Igor Boni, rispettivamente segretario, tesoriera e presidente di Radicali italiani. Il riferimento è al collaboratore di una parlamentare di Iv fermato per iniziativa della Dda di Palermo perché sospettato di associazione mafiosa.

"Ciò premesso - proseguono i tre esponenti radicali - se i contorni della vicenda fossero confermati ci troveremmo di fronte non soltanto alla strumentalizzazione di un istituto preziosissimo come le visite ispettive nelle carceri, ma anche a un danno enorme nei confronti di noi radicali, che lottiamo da decenni per garantire lo stato di diritto, la giustizia e dunque, in ultima analisi, per perseguire la sicurezza di tutti, dentro e fuori dagli istituti penitenziari".(Segue)