Radioastronomia, SKA: la Camera al lavoro sulla legge di ratifica

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Roma, 10 feb. (askanews) - Un finanziamento di 12 milioni l'anno dal 2020 al 2029 per le spese di costruzione dello Square Kilometre Array (SKA) e un milione l'anno, a partire dal 2030, per le spese di gestione da destinare all'Istituto nazionale di astrofisica, per far fronte all'obbligo di contribuzione a SKA. Questo il finanziamento dello Stato italiano per realizzare quello che sarà il più grande radiotelescopio nonché una delle più grandi infrastrutture di ricerca mai realizzati, un progetto internazionale ambizioso che rappresenta una sfida scientifica e tecnologica a cui l'Italia partecipa, attraverso l'Inaf, con un ruolo di primo piano.

Il finanziamento è previsto dal disegno di legge del governo di ratifica ed esecuzione della Convenzione istitutiva dell'osservatorio Square Kilometre Array, con Allegati, fatta a Roma il 12 marzo 2019. Il testo, già approvato dal Senato il 30 gennaio scorso, è stato trasmesso alla Camera (C.2360) e assegnato alla commissione Affari esteri per l'esame in sede referente.

Una volta costruito - si sottolinea nella relazione al disegno di legge - SKA sarà il più grande radiotelescopio nonché una delle più grandi infrastrutture di ricerca mai realizzati. Il progetto SKA prevede, infatti, la realizzazione di una rete di antenne operanti su diverse frequenze dello spettro radio, geograficamente distribuite nel nord del Sud Africa e nell'ovest dell'Australia e collegate fra loro attraverso un sistema di fibre ottiche in maniera da poter raccogliere ed analizzare i segnali in maniera sincrona come se fossero raccolti da un singolo grande radiotelescopio, la cui superficie di raccolta è appunto delle dimensioni equivalenti ad un kilometro quadrato.

Questa infrastruttura, oltre a potenziare di cinquanta volte la capacità massima osservativa dell'Universo oggi esistente nella banda radio, consentirà di effettuare osservazioni simultanee di diverse zone del cielo, grazie alla tecnologia cosiddetta "multi-beam" che, a regime, vedrà grandi applicazioni nel campo della telefonia mobile in quanto consentirà di ottimizzare l'uso della banda radio destinata alle comunicazioni cellulari.