Raffaele Vrenna: "Ecco la ricetta per rilanciare la mia Calabria"

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Lo sviluppo della Calabria passa dalla cultura e dal turismo, un turismo sostenibile e di qualità. Un turismo capace di coniugare la valorizzazione delle bellezze naturali, a partire dal mare, con quelle artistiche, in primo luogo i siti archeologici testimoni dello splendore della Magna Grecia, e sostenuto da pratiche 'green'. E' la ricetta indicata dall'imprenditore Raffaele Vrenna, 60 anni, a capo della holding Rvl Group, attiva nei settori dell'energia e dello smaltimento dei rifiuti, con diversificazioni nel turismo e nella ristorazione.  

E Vrenna, nato a Crotone e ancora qui residente, ha deciso di scommettere in prima persona sul turismo di qualità in Calabria, investendo sulla storica città sulla costa del mar Ionio, l'antica Kroton scelta nel VI secolo a. C. dal matematico e filosofo greco Pitagora come sede della sua scuola che gettò le basi per la nascita della Magna Grecia e lo sviluppo del razionalismo e del metodo scientifico. 

Nel 2011 a Crotone, nel territorio che confina con l'area marina protetta di Capo Rizzuto, Vrenna ha aperto il Praia Art Resort (FOTOGALLERY) un 5 stelle dotato al suo interno di un ristorante gourmet, il Pietramare Natural Food Restaurant, premiato con una stella Michelin nel 2016. "E siamo al lavoro per accrescere il nostro numero di stelle Michelin", dichiara orgoglioso Vrenna, con un passato di presidente di Confindustria Crotone e per 25 anni presidente del Crotone Calcio, fino alla promozione in serie A. 

Il Praia Art Resort è entrato ben presto nelle migliori guide internazionali guadagnando un posto di eccellenza nel panorama dell'accoglienza calabrese, conquistando anche una clientela vip, che va dalla top model australiana Elle Macpherson al rocker statunitense Steven Tyler, frontman degli Aerosmith, passando per la famiglia dell'ex calciatore tedesco Karl-Heinz Rummenigge e le principesche corti degli Emirati Arabi Uniti. 

Forte del successo e del glamour che circonda il Praia Art Resort, il presidente di Rvl Group vuole continuare a "sostenere lo sviluppo della Calabria", scommettendo sulle possibilità che può offrire il turismo che punta 'al ben vivere' oltre che al 'buon vivere'. Così nel 2020 dovrebbe giungere a conclusione un altro progetto caro a Vrenna, localizzato a Copanello di Stalettì, la perla dello Jonio catanzarese: qui sta nascendo, infatti, un nuovo resort, il Blu Settanta, che sta prendendo il posto di una vecchia discoteca.  

"In queste attività - spiega Raffaele Vrenna all'AdnKronos - c'è tutto il mio impegno per rafforzare l'ospitalità di qualità in Calabria, una terra che, a partire da Crotone, merita di essere conosciuta e amata per le sue bellezze naturali, il suo splendido mare cristallino, la sua ottima cucina con prelibatezze regionali, e il suo immenso patrimonio di beni culturali che aspetta solo di essere apprezzato nella sua interezza, consentendo di fare un affascinante viaggio nella storia, spaziando dai fasti della Magna Grecia allo splendore delle testimonianze medievali. Tutto ciò è quello che cerca un certo tipo di turismo internazionale e che aspetta solo di essere intercettato anche da tanti italiani interessati a conoscere meglio la nostra penisola". 

"La Calabria ha delle potenzialità fenomenali - sottolinea Vrenna - Dobbiamo essere noi calabresi i primi a credere in queste potenzialità, ad essere positivi e fiduciosi nel futuro, facendo uno sforzo collettivo che punti sui nuovi servizi all'ospitalità, sull'innovazione, sulla ricerca, sull'università. Abbiamo 800 km di costa, tre tipologie diverse di montagne (Aspromonte, Sila, Pollino), un clima mite per gran parte dell'anno, luoghi bellissimi carichi di fascino e di storia. Sono tutte carte che i calabresi possono giocare in un progetto di ampio respiro che metta insieme più soggetti in una rete sinergica". 

Nei pensieri e nella strategia imprenditoriale di Raffaele Vrenna, Crotone continua a restare 'il centro' della sua Calabria, quasi che nella antica città, cuore della Magna Grecia, sia scritto un destino che aspetta solo di essere riscoperto, per farne di nuovo "il motore propulsore" di una regione del sud Italia troppe volte incapace di esprimere tutte le sue potenzialità e di sfruttare appieno le sue tante ricchezze ricevute in dono dalla natura.  

Così nel suo 'sogno crotonese', Vrenna vede un progetto fatto di sinergie tra pubblico e privato, dove la cultura, memore di una storia millenaria, può diventare il motore, il traini di uno sviluppo economico che può produrre benessere diffuso. Raffaele Vrenna sogna per Crotone un'università, dove i dipartimenti dovrebbero essere legati alle 'risorse' del territorio per valorizzarlo sotto ogni aspetto: l'archeologia, per esaltare l'eredità della Magna Grecia; la biologia marina, con l'area marina protetta di Capo Rizzuto; l'energy management, a partire dalla realtà imprenditoriale della zona; la matematica, per rinverdire la tradizione scientifica della città che fu di Pitagora. "La cultura può essere il motore principale di questo nostro territorio", è la convinzione dell'imprenditore Raffaele Vrenna